Trump annuncia raid Usa contro leader Tren de Aragua

Caracas, 13 Giugno 2026 – Il presidente Usa Donald Trump ha annunciato che le forze militari statunitensi hanno condotto un attacco «rapido e letale» contro Nino Guerrero, leader del Tren de Aragua, organizzazione criminale transnazionale nata in Venezuela e classificata come gruppo terroristico straniero. Hector Rusthenford Guerrero Flores, noto come Nino Guerrero, 42 anni, era incriminato nel 2025 da un tribunale di New York con accuse di terrorismo e violenza negli Usa ed era da allora latitante.

Secondo quanto dichiarato dallo stesso Trump sulla piattaforma Truth Social, l’operazione «coordinata strettamente con i nostri amici in Venezuela, con i quali stiamo collaborando molto bene».

Il post del presidente è accompagnato da un breve video che mostra una ripresa aerea di un edificio con tetto verde circondato dalla vegetazione, seguito da una violenta esplosione e da una densa nube di fumo.

Le dichiarazioni di Trump

«Su mio ordine, il Comando Sud Usa ha sferrato un attacco rapido e letale per eliminare Niño Guerrero», ha scritto Trump, definendolo «il famigerato leader del Tren de Aragua, una delle organizzazioni terroristiche più sanguinarie del Pianeta». Nel suo intervento, il presidente ha anche criticato la precedente amministrazione: «Prima del mio ritorno in carica, Joe Biden aveva spalancato il nostro confine meridionale a milioni di criminali clandestini».

Trump ha inoltre collegato l’operazione alle promesse elettorali: «Ho promesso di espellere questi mostri dal nostro Paese e di rendere giustizia alle famiglie delle loro vittime».

Sull’operazione è intervenuto anche il capo del Pentagono, Pete Hegseth, che su X ha confermato l’azione: «Il Dipartimento della Difesa, in piena collaborazione con le forze di sicurezza venezuelane, ha condotto un attacco contro una base del Tren de Aragua in Venezuela». Inoltre ha sottolineato «l’impegno congiunto» tra Washington e Caracas nel contrasto ai «narcoterroristi», ribadendo la volontà di continuare la cooperazione con i partner regionali.

La conferma del Governo venezuelano

Il governo venezuelano ha confermato l’operazione nello Stato di Bolívar, nel sud-est del Paese. In una nota del Ministero delle Comunicazioni e dell’Informazione si legge che durante il blitz «si sono verificati scontri con membri di queste strutture criminali». Le autorità hanno precisato che l’operazione è stata realizzata con «supporto tecnologico specializzato» e attraverso meccanismi di cooperazione e condivisione di informazioni tra i due Paesi.

Il Governo guidato dalla presidente ad interim Delcy Rodríguez ha ribadito il proprio impegno nella lotta alla criminalità organizzata, assicurando ulteriori misure per «garantire la pace, la tranquillità e la protezione del popolo venezuelano».

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