Roma, 9 Giugno 2026 – Il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo ha aperto il Forum PA sottolineando il ruolo strategico della PA in una fase storica complessa, evidenziando come essa debba evolvere da struttura di gestione a motore di sviluppo. «Una pubblica amministrazione di qualità incide direttamente sulla qualità della nostra democrazia», ha affermato, ribadendo la necessità di rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.
Al centro del suo intervento, il concetto di una PA capace di «generare futuro», non solo di amministrare il presente. In questo senso, Zangrillo ha evidenziato l’importanza di saper «orientare le trasformazioni, accompagnarle e, se possibile, anticiparle», anche grazie alle opportunità offerte dal Pnrr. Il ministro ha ricordato come circa il 90% delle risorse disponibili sia stato impegnato, segnando un bilancio positivo del lavoro svolto.
Due i pilastri per il futuro: tempo e collaborazione. «Il tempo è una delle risorse più preziose di cui disponiamo», ha spiegato, sottolineando l’urgenza di azioni rapide ed efficaci. Allo stesso modo, ha insistito sulla necessità di superare l’autoreferenzialità: «Nessuno di noi è in grado da solo di dare delle risposte», richiamando l’importanza del lavoro di squadra.
Investire sulla formazione
Ampio spazio dedicato al capitale umano, definito il vero motore della PA. «Un’organizzazione è fatta dalle persone», ha detto Zangrillo, illustrando le riforme sul reclutamento che hanno ridotto i tempi dei concorsi da due anni a quattro mesi e portato all’assunzione di oltre 640 mila persone. Parallelamente, rafforzato l’investimento sulla formazione, passata da 6 a 40 ore annue.
Il ministro ha inoltre richiamato il valore delle competenze trasversali e della leadership, sottolineando che «la responsabilità e la decisione spetta sempre e soltanto all’uomo», anche nell’era dell’intelligenza artificiale.
Sul tema del merito, ha evidenziato che valutare correttamente le persone è fondamentale per valorizzare i talenti e sostenere chi è in difficoltà. In questo contesto ha citato Vittorio Bachelet: «Non si può essere dirigenti […] senza la consapevolezza di tale responsabilità e al contempo l’umiltà di chi sa di dover rendere un servizio […] che non dà diritto di privilegio».
Infine, Zangrillo ha indicato nella sfida generazionale una grande opportunità, invitando a valorizzare i giovani e la loro capacità innovativa per costruire una PA più moderna, inclusiva e orientata al futuro.