Ue taglia tasse su elettricità: bollette più basse

 

Bruxelles, 8 Giugno 2026 – L’Unione europea si prepara a rivedere la tassazione energetica e gli oneri di rete, con l’obiettivo di rendere l’elettricità fiscalmente più conveniente rispetto al gas naturale. La misura, contenuta in una bozza della Commissione europea visionata da Reuters, punta a ridurre le bollette e accelerare la transizione energetica.

La proposta si inserisce nella risposta europea alle tensioni sui mercati energetici legate al conflitto in Iran, che ha contribuito all’aumento dei prezzi di petrolio e gas, incidendo sui costi per i consumatori e mettendo in evidenza la dipendenza dell’Ue dalle importazioni di combustibili fossili.

Obiettivo: ridurre i costi e favorire la transizione

Secondo la bozza, i Governi nazionali dovranno garantire che l’elettricità sia tassata con un’aliquota inferiore rispetto al gas, pur mantenendo autonomia nella definizione delle imposte. L’intento è incentivare il passaggio all’elettrificazione nei settori dei trasporti, dell’industria e del riscaldamento, dove petrolio e gas restano predominanti. Riducendo il costo relativo dell’elettricità, la Commissione mira a rendere più competitive tecnologie come le auto elettriche e le pompe di calore. Nel documento si sottolinea la necessità di un intervento rapido «per diminuire le bollette elettriche e la dipendenza dell’Ue dai combustibili fossili».

La riforma prevede anche misure per orientare i consumi energetici verso le fasce orarie più convenienti. «Gli utenti delle reti dovrebbero essere incentivati a comportarsi in modo favorevole al sistema, regolando il proprio consumo energetico o spostandolo verso orari e luoghi in cui sono disponibili le fonti energetiche più economiche», si legge nella bozza.

In questo contesto, Bruxelles punta a diffondere l’uso dei contatori intelligenti, fissando l’obiettivo di coprire almeno il 50% degli utenti entro il 2030 e il 65% entro il 2033, così da permettere un monitoraggio più preciso dei consumi e l’accesso a tariffe più basse nelle ore non di punta.

Riforma degli oneri di rete e nodi politici

Un altro intervento riguarda gli oneri di rete, che rappresentano circa un quarto della bolletta elettrica media nell’Ue. La proposta introduce tariffe legate agli orari di utilizzo e criteri per valutare l’efficienza dei gestori, oltre alla possibilità di utilizzare fondi di coesione per sostenere gli investimenti nelle infrastrutture.

Le modifiche fiscali dovranno essere approvate dai legislatori europei e da una maggioranza rafforzata degli Stati membri. Tuttavia, alcuni Paesi hanno espresso riserve, sostenendo che tali decisioni dovrebbero richiedere l’unanimità e temendo un precedente per future approvazioni accelerate. La pubblicazione ufficiale della proposta è attesa per il 22 luglio, mentre la Commissione europea non ha rilasciato commenti.

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