Roma, 7 Giugno 2026 – È di almeno cinque morti il bilancio dei raid aerei russi condotti tra la notte e la mattinata in diverse Regioni dell’Ucraina. Gli attacchi, secondo quanto riferito dalle autorità locali, hanno colpito aree civili e infrastrutture sensibili, inclusa una struttura collegata al sito nucleare di Chernobyl. Gli attacchi avvengono alla vigilia di un incontro a Londra tra Zelensky, Emmanuel Macron, Friedrich Merz e Keir Starmer, finalizzato a «fare il punto sul lavoro svolto per raggiungere una pace giusta e duratura in Ucraina», secondo la presidenza francese.
Attacchi a Zaporizhzhia e Dnipropetrovsk
Nella Regione sud-orientale di Zaporizhzhia, bombardamenti aerei su un villaggio hanno causato tre vittime e tre feriti. «I raid sono atterrati vicino a una fermata dei mezzi pubblici», ha dichiarato il governatore regionale Ivan Fedorov. In precedenza, i soccorritori avevano segnalato la morte di un autista di autobus di 56 anni, colpito mentre si trovava al terminal nella città di Zaporizhzhia.
Un ulteriore attacco notturno con droni e raid aerei ha colpito la Regione centro-orientale di Dnipropetrovsk, provocando un’altra vittima, come riferito dal governatore militare Oleksandr Ganja.
Danni al sito di Chernobyl e timori internazionali
Un attacco con droni ha «parzialmente distrutto» un edificio destinato alla ricezione di container presso il sito di stoccaggio centralizzato di combustibile nucleare esaurito nella zona di esclusione di Chernobyl. Lo ha reso noto su Telegram l’operatore statale Energoatom, precisando che la struttura era vuota al momento dell’impatto e che i livelli di radiazione restano nella norma.
Il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica, Rafael Grossi, ha espresso preoccupazione: «L’incidente è profondamente preoccupante perché si è verificato in un sito contenente grandi quantità di materiale nucleare». L’attacco al sito di Chernobyl sarà inoltre discusso l’8 giugno a Vienna durante il Consiglio dei governatori dell’Aiea. «L’ennesimo crimine dell’aggressore sarà portato all’attenzione del Consiglio», ha dichiarato il rappresentante ucraino Yuriy Vitrenko.
Il ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiga ha accusato Mosca di mettere in pericolo la sicurezza nucleare: «Non è la prima volta che le forze russe minacciano infrastrutture nucleari ucraine». Dal canto suo, il ministero della Difesa russo ha dichiarato di aver colpito obiettivi militari legati all’esercito ucraino.
Secondo l’Aeronautica di Kiev, tra sabato sera e domenica mattina la Russia ha lanciato 236 droni, di cui 215 intercettati. Mosca ha invece affermato di aver abbattuto 95 droni ucraini durante la notte.