Roma, 2 Giugno 2026 – Leggere, ascoltare musica o visitare musei e gallerie d’arte non sono solo attività piacevoli, ma potrebbero avere un impatto concreto sulla salute. Secondo uno studio dell’University College London, pubblicato sulla rivista Innovation in Aging, queste esperienze culturali sarebbero in grado di rallentare il processo di invecchiamento biologico, con effetti comparabili a quelli dell’esercizio fisico.
Lo studio e i dati analizzati
La ricerca ha coinvolto 3.556 adulti, combinando i risultati di un sondaggio sulle abitudini culturali con analisi del sangue mirate a valutare le modifiche del Dna. Queste alterazioni rappresentano un indicatore dell’età biologica, che non sempre coincide con quella anagrafica. I ricercatori hanno osservato che chi partecipa con maggiore frequenza e varietà ad attività artistiche e culturali mostra un ritmo di invecchiamento più lento. In altre parole, il corpo di queste persone risulterebbe biologicamente più giovane rispetto a chi si dedica raramente a tali attività.
Secondo i risultati dello studio, svolgere attività artistiche almeno una volta alla settimana è associato a un invecchiamento più lento del 4% rispetto a chi non lo fa quasi mai. Un dato che si allinea con gli effetti registrati per l’esercizio fisico praticato con la stessa frequenza. «I benefici osservati sono paragonabili a quelli dell’attività fisica», spiegano i ricercatori, sottolineando come le correlazioni risultino particolarmente evidenti tra gli adulti di mezza età e gli anziani.
Gli studiosi precisano inoltre che i risultati restano significativi anche considerando variabili come peso corporeo, abitudine al fumo, livello di istruzione e reddito, elementi che potrebbero influenzare lo stato di salute generale.
Verso un nuovo approccio alla salute
Alla base di questi effetti positivi ci sarebbe la combinazione di diversi fattori. «Le attività artistiche integrano componenti fisiche, cognitive, emotive e sociali», evidenziano gli autori dello studio. Proprio questa multidimensionalità renderebbe l’impegno culturale particolarmente efficace nel promuovere il benessere complessivo della persona. La partecipazione ad eventi culturali o la fruizione di contenuti artistici stimolano infatti il cervello, favoriscono le relazioni sociali e contribuiscono a ridurre lo stress. «Queste evidenze supportano il riconoscimento dell’impegno artistico e culturale come fattore protettivo per la salute», concludono i ricercatori.