Iran, accuse agli Usa e stallo sul nucleare

 

Roma, 1 Giugno 2026 – «Al momento non sono stati avviati negoziati sui dettagli delle discussioni relative alla questione nucleare. Ribadisco che in questa fase il nostro obiettivo è porre fine alla guerra». Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, citato dall’agenzia Irna.

Baghaei ha inoltre evidenziato le difficoltà nel dialogo con Washington: «Fondamentalmente, uno dei problemi dei negoziati con l’attuale Governo statunitense è rappresentato dai frequenti cambiamenti di posizione e dalle contraddizioni che ne derivano. Di norma, se una posizione cambia, da un lato anche l’altra parte deve applicare le proprie opinioni e considerazioni».

Accuse di violazione del cessate il fuoco

Teheran ha accusato gli Usa di ripetute violazioni del cessate il fuoco, in seguito a nuovi raid condotti nelle ultime ore contro obiettivi nel sud del Paese. «Gli Stati Uniti hanno violato il cessate il fuoco anche stamattina», ha dichiarato Baghaei, aggiungendo: «Non esiteremo a prendere ogni misura che riterremo necessaria per difendere la sicurezza nazionale iraniana».

Il portavoce ha esteso le accuse anche al contesto regionale, sostenendo che «non è solo il regime sionista a violare il cessate il fuoco; anche gli Usa violano il cessate il fuoco nella nostra Regione in modo diffuso».

Autodifesa e tensioni con l’Unione europea

Teheran rivendica inoltre il diritto alla «legittima autodifesa», affermando di poter colpire «basi e infrastrutture» regionali utilizzate per attacchi contro il proprio territorio. Baghaei ha ricordato che «i Paesi hanno l’obbligo legale di non permettere che il loro territorio o le loro infrastrutture siano utilizzate per invadere altre Nazioni».

Il portavoce ha criticato duramente l’Unione europea, accusandola di «indignazione morale selettiva» e definendo «ipocrita e sconsiderata» la condanna degli attacchi iraniani. Nei giorni scorsi, il servizio diplomatico dell’Ue aveva denunciato presunte azioni contro il Kuwait, ritenute una violazione della sovranità nazionale e una minaccia alla stabilità regionale.

Gaza: riprendono i colloqui sul disarmo di Hamas

Parallelamente, i negoziati sul disarmo di Hamas dovrebbero riprendere giovedì in Egitto, secondo quanto riferito al Times of Israel da due diplomatici arabi coinvolti nel dossier. I colloqui risultano attualmente in stallo: Hamas rifiuta la proposta di disarmo del Board of Peace, chiedendo che Israele rispetti prima i termini della prima fase dell’accordo. Le parti continuano ad accusarsi reciprocamente di violazioni, tra attacchi israeliani e il rifiuto di Hamas di cedere il potere a un governo di transizione.

Secondo le fonti diplomatiche, il Board of Peace guidato da Washington non ha escluso del tutto la possibilità di progressi, ma starebbe valutando alternative al piano in 20 punti del presidente Donald Trump per la fine del conflitto. Tra queste, emerge l’ipotesi di avviare la ricostruzione nelle aree di Gaza ancora occupate da Israele.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *