Dpcm automotive, incentivi e fondi per imprese e mobilità

 

Roma, 24 Maggio 2026 – Dopo quasi un anno di attesa, il Governo ha sbloccato il nuovo Dpcm dedicato al settore automotive, per un valore complessivo di circa 1,35 miliardi di euro. Il provvedimento prevede interventi a sostegno della filiera produttiva, incentivi per l’acquisto di veicoli commerciali, moto e scooter, oltre a misure di mobilità accessibile per i cittadini con redditi più bassi.

Come anticipato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, durante il Festival dell’Economia di Trento, il testo ha ottenuto il via libera del ministero dell’Economia e si avvia ora verso la firma definitiva della presidente del Consiglio, per poi essere trasmesso alla Corte dei conti.

Risorse e coperture fino al 2030

Il Dpcm attinge al Fondo automotive, ridotto negli anni scorsi e solo parzialmente reintegrato. La dotazione iniziale prevista era di 1,6 miliardi, ma è stata ridimensionata a 1,35 miliardi dopo lo spostamento di 251 milioni destinati al decreto carburanti. «Tuttavia» – ha precisato Urso – «in Consiglio dei ministri abbiamo raggiunto l’intesa di ripristinare già nel prossimo mese di luglio le risorse pari a 251 milioni». Tra le ipotesi allo studio, il recupero dei fondi attraverso una rimodulazione del Pnrr.

La quota principale delle risorse, circa il 70%, è destinata al rafforzamento della filiera industriale. In particolare:

  • 650 milioni per gli Accordi per l’innovazione, focalizzati su ricerca, sviluppo e innovazione

  • 300 milioni per i mini contratti di sviluppo, pensati per le Pmi della componentistica

Secondo il ministro Urso, «emerge la linea che abbiamo indicato fin dall’inizio, spostando progressivamente l’asse dai sussidi al mercato al sostegno agli investimenti delle imprese».

Incentivi per imprese e cittadini

Il restante 30% delle risorse finanzia incentivi diretti:

  • 180 milioni per veicoli commerciali destinati alle Pmi del trasporto merci

  • 90 milioni per moto, scooter e quadricicli elettrici o ibridi

  • 20 milioni per il retrofit a Gpl o metano

  • 68 milioni per infrastrutture di ricarica domestica

A questi si aggiunge un programma sperimentale da 50 milioni per il noleggio a lungo termine “sociale”, rivolto a persone con Isee inferiore a 30mila euro, con obbligo di rottamazione di veicoli fino a Euro 4.

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