Paura a Napoli, terremoto all’alba di magnitudo 4.4

 

Napoli, 21 Maggio 2026 – Paura all’alba di questa mattina a Napoli quando dopo le 5 una scossa di terremoto breve ma potente ha attraversato la città campana. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) parla di una scossa di magnitudo 4.4 con ipocentro a soli 3 chilometri di profondità, dato che secondo gli esperti spiega l’intensità con cui la popolazione ha avvertito la scossa di terremoto il cui epicentro è individuato nell’area dei Campi Flegrei a 2,5 chilometri da Bacoli.

Per molti la scossa percepita prima dell’alba ha riportato alla memoria il terremoto dello scorso 30 giugno quando un sisma di magnitudo 4.6 ( la più violenta degli ultimi quarant’anni) aveva segnato un punto di svolta nella crisi bradisistica flegrea, una delle aree vulcaniche più complesse e monitorate al Mondo a causa dei frequenti eventi sismici che interessano il territorio rendendolo un laboratorio naturale e allo stesso tempo una zona ad alto rischio anche per l’alta concentrazione urbana. Secondo le stime recenti quasi 2mila abitanti per chilometro quadrato tra Bacoli e i comuni limitrofi con un patrimonio edilizio che comprende il 62% di edifici in muratura e il 31% in cemento armato.

Della Ragione: “Convocato il Centro operativo comunale”

In pochi minuti i social si riempivano di messaggi, video e testimonianze di persone che lasciavano le abitazioni. Tra i primi ad attivarsi dopo il terremoto il sindaco di Bacoli, Josi Della Ragione, che sui social ha avvisato della scossa affermando di aver “disposto la chiusura delle scuole pubbliche e private” e dato disposizioni per attuare le verifiche alle strutture. “Siamo in strada per controllare eventuali danni” prosegue sottolineando di aver prontamente “convocato il Centro operativo comunale che terrà sotto controllo la situazione in coordinamento con Prefettura, Osservatorio vesuviano e Protezione civile”.

Anche gli altri comuni dove si è avvertita la scossa di terremoto hanno attuato dispositivi di sicurezza come Pozzuoli, Qualiano, Monte di Procida e Quarto dove sono sospese le attività didattiche per agevolare le verifiche di eventuali danni.

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