Bruxelles, 20 Maggio 2026 – Nella notte tra martedì e mercoledì Parlamento europeo, Consiglio e Commissione hanno raggiunto il compromesso necessario per attuare l’intesa commerciale siglata la scorsa estate a Turnberry, in Scozia, tra Ursula von der Leyen e Donald Trump. Un passaggio delicato, che per mesi ha rappresentato un terreno politico e diplomatico ad alta tensione.
Il via libera è stato annunciato dalla presidenza cipriota dell’Ue: «Raggiunto l’accordo sull’attuazione delle disposizioni tariffarie della Dichiarazione congiunta Ue-Usa». Soddisfazione anche da Roma, con il ministro degli Esteri Antonio Tajani che ha parlato di «una buona notizia» e di «un passo importante» per rafforzare «la solidità economica del partenariato transatlantico».
Evitata una nuova guerra commerciale
L’intesa arriva a ridosso della scadenza fissata da Trump al 4 luglio, accompagnata dalla minaccia di nuovi dazi fino al 25% sulle automobili europee. Un rischio concreto per Paesi come Germania e Italia e per l’intera filiera industriale europea. Bruxelles ha quindi scelto una linea pragmatica: evitare uno scontro commerciale in una fase di rallentamento economico. L’accordo prevede dazi statunitensi al 15% su gran parte delle esportazioni europee, mentre l’Ue eliminerà molte tariffe su beni industriali e alcuni prodotti agricoli americani.
Il compromesso include però importanti garanzie. La Commissione europea potrà sospendere l’accordo in caso di violazioni da parte degli Stati Uniti o di misure discriminatorie. Resta aperto il nodo di acciaio e alluminio, attualmente colpiti da dazi fino al 50%: Bruxelles chiede una riduzione entro il 2026, pena la decadenza dell’intesa.
Inserita anche una “sunset clause”: l’accordo scadrà automaticamente nel dicembre 2029, salvo rinnovo. Una scelta che riflette la cautela delle capitali europee verso l’attuale amministrazione statunitense.
Il compromesso è il risultato di una lunga trattativa tra Parlamento e Consiglio. Strasburgo ha insistito per introdurre meccanismi di tutela, tra cui una clausola contro l’aumento eccessivo delle importazioni e la possibilità per la Commissione di intervenire tramite atti di esecuzione.
Nel dettaglio, i regolamenti approvati prevedono l’eliminazione dei dazi residui sui prodotti industriali statunitensi e l’estensione della sospensione dei dazi su alcuni prodotti, tra cui l’aragosta.
Un equilibrio fragile ma necessario
«L’Unione europea mantiene i propri impegni», ha dichiarato la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, mentre la presidenza cipriota ha ribadito che il partenariato transatlantico resta «nell’interesse di entrambe le parti».
Nonostante le critiche sull’equilibrio dell’intesa, Bruxelles ha scelto la continuità: in un contesto globale instabile, evitare una rottura con Washington resta una priorità strategica.