Roma, 19 Maggio 2026 – Dal 20 al 22 maggio, storici italiani ed europei si riuniscono nella Capitale per rileggere criticamente l’opera di Bloch. Presenti Alessandro Barbero, Andrea Giardina e Carlo Ginzburg.
Il 23 giugno 2026 Marc Bloch (1886–1944) — medievista, cofondatore degli “Annales”, partigiano fucilato dai nazisti — farà il suo ingresso al Panthéon di Parigi. La Francia onora così uno dei suoi intellettuali più alti, caduto nella Resistenza. A poche settimane dalla cerimonia, la comunità scientifica italiana ed europea ha scelto Roma per anticipare e approfondire questa ricorrenza con rigore accademico.
Un convegno critico, non celebrativo
Il convegno internazionale “Marc Bloch (1886–1944). Letture dall’Italia”, aperto mercoledì 20 maggio alle 14:30 all’École française de Rome (Piazza Navona, 62), si propone come contributo scientifico, non come omaggio retorico. L’obiettivo è indagare la ricezione dell’opera di Bloch nella cultura storiografica italiana: le affinità con la tradizione della Penisola, le distanze, le risonanze — talvolta profonde, talvolta mancate — che temi come la comparazione storica, il rapporto tra storia e scienze sociali, l’analisi delle strutture agrarie e la critica della testimonianza hanno avuto nel lavoro degli storici italiani dal dopoguerra a oggi.
I grandi nomi del programma
Tra i partecipanti figurano Alessandro Barbero, Andrea Giardina e Carlo Ginzburg, quest’ultimo anche membro del comitato scientifico insieme a Suzette Bloch (figlia dello storico), Cécile Caby, Gaetano Lettieri, Umberto Longo, Brigitte Marin, Massimo Mastrogregori, Cédric Quertier e Julien Théry. Il convegno nasce dal dialogo diretto con Suzette Bloch, a confermare la natura tanto scientifica quanto personale dell’iniziativa.
ore 14:30
ore 10:00
ore 15:30
ore 9:00
Una rete istituzionale franco-italiana per un progetto condiviso
La scelta di quattro sedi non è soltanto logistica: riflette la natura collaborativa dell’iniziativa e la rete di istituzioni — francesi e italiane, accademiche e di ricerca — che ne hanno reso possibile la realizzazione. I partner del convegno sono l’École française de Rome, l’Istituto Storico Italiano per il Medioevo, la Sapienza – Università di Roma e l’Accademia dei Lincei. Come Bloch avrebbe voluto ogni esercizio del mestiere di storico: un lavoro rigoroso e partecipe, lontano dalla retorica della commemorazione.