Sciopero nazionale: rischio trasporti, scuola e sanità

 

Roma, 18 Maggio 2026 – Inizio di settimana complicato questo lunedì. Per ventiquattr’ore l’Italia vive uno sciopero nazionale che vede coinvolto non solo il lavoro pubblico ma anche quello privato con ripercussioni sugli spostamenti e sui servizi essenziali per migliaia di pendolari e non solo.

A proclamare lo sciopero l’Unione sindacale di base (Usb) alla quale si sono unite le sigle Fi-si (Federazione italiana sindacati intercategoriali) e Usi (Unione sindacale italiana) dando così vita a una mobilitazione generale le cui motivazioni sono originate da questioni economiche e non solo: “La guerra” scrive il sindacato nel comunicato diffuso per spiegare le motivazioni dello sciopero, “entra nei salari che perdono valore, nella sanità pubblica svuotata, nella scuola impoverita, nel welfare tagliato, negli affitti che aumentano, nei prezzi che corrono, nella benzina che pesa sempre di più sulle famiglie” sottolineando la necessità di istituire un salario minimo garantito dalla legge, maggiori risorse per le pensioni, per i servizi pubblici e un potenziamento della sanità territoriale.

La protesta guarda anche oltre i confini nazionali, parlando anche del riarmo europeo. Tra le richieste anche lo stop al piano di riarmo europeo per poter ridestare quei fondi al potenziamento e miglioramento dei servizi pubblici e delle politiche abitative ed essenziali. Anche la questione Medio Oriente entra nel vivo dello sciopero, con le richieste di interrompere le relazioni istituzionali con lo Stato di Israele.

Lo sciopero

Il settore maggiormente colpito dallo sciopero di oggi è quello dei trasporti con il personale del Gruppo FS italiane, Italo e Trenord che già dalle 21 di ieri ha incrociato le braccia, mentre la Rete ferroviaria italiana ha comunicato di possibili disagi per i viaggiatori e delle modifiche al regolare servizio.

Garantiti i servizi essenziali nelle fasce orarie  dalle 6:00 e le 9:00 e dalle 18:00 alle 21:00. Stesso discorso per il trasporto pubblico locale.

Settori coinvolti

Lo sciopero però non interessa solamente il settore dei trasporti. Anche il mondo della scuola e della sanità oggi incrociano le braccia con possibili interruzioni dei servizi educativi per la prima infanzia e delle lezioni, mentre rimangono attivi i servizi 118 e pronto soccorso ma potrebbero subire rinvii le visite specialistiche e altre attività ambulatoriali ed esami diagnostici.

Aderiscono in parte, anche i Vigili del fuoco dalle 9:00 alle 13:00 (salvo emergenze), mentre non aderisce allo sciopero il settore aereo (che già aveva manifestato lo scorso 11 maggio).

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