Inps: nuova stretta sui controlli domiciliari

 

Roma, 15 Maggio 2026 – Si inaspriscono le regole inerenti i controlli domiciliari dell’Inps a seguito di assenze per malattie. La stretta arriva con la nuova legge di Bilancio 2026 segnando non solamente un irrigidimento delle regole, ma anche un tentativo di ricucire un rapporto spesso fragile tra lavoratori, aziende e istituzioni. Per questo Il Governo ha deciso di puntare su più medici autorizzati e strumenti digitali che rendano più rapide le richieste e le comunicazioni al fine di ridurre gli abusi senza però perdere di vista il diritto alla cura.

A giustificare la stretta gli ultimi dati Inps dello scorso anno quando i certificati medici presentati hanno superato i 14 milioni. Maggiori assenze nel settore privato.

I cambiamenti

Tra le tante novità introdotte sui controlli Inps quella sulle fasce orarie di reperibilità: Da quest’anno infatti non esiste più alcuna differenza tra dipendenti pubblici e privati. Le fasce orarie saranno le stesse e andranno dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, compresi giorni festivi e domeniche. Ancora l’attivazione di un servizio online sulla Piattaforma digitale nazionale dati (Pdnd) dove i datori di lavoro potranno inoltrare le richieste per le visite mediche di controllo dei dipendenti avvalendosi di un sistema più rapido anche in relazione alle tempistiche.

Questo sistema fa in modo che per il lavoratore sia più facilmente reperibile anche la documentazione che lo riguarda, e una più semplice verificabilità della correttezza del numero di protocollo che sarà lo strumento fondamentale per dimostrare la regolarità dell’assenza.

Il lavoratore per vedersi riconosciuta l’assenza per malattia dovrà rivolgersi al medico curante che in via telematica trasmetterà all’Inps il certificato entro il giorno successivo all’inizio della malattia, mentre il dipendente ha il compito di comunicare il numero del protocollo al fine di permettere al datore di lavoro le verifiche del caso.

Sanzioni per assenze ingiustificate

Pur mantenendo il diritto di spostarsi per visite mediche, terapie, esami o per l’acquisto di farmaci, salvo la possibilità di dimostrare le necessità dello spostamento, le regole sulle visite domiciliari mantengono la possibilità di sanzionare il lavoratore che risulti assente (ingiustificato) durante la reperibilità, con conseguenze che possono anche prevedere provvedimenti disciplinari.

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