Ucraina, nuovi attacchi con missili e droni su Kiev

 

Roma, 14 Maggio 2026 – Paura nella notte a Kiev. Un massiccio attacco aereo russo con droni e missili balistici ha squarciato il silenzio nella Capitale dell’Ucraina facendo risuonare gli allarmi antiaerei. A darne per primi la notizia il Kyiv Independent mentre l’aeronautica ucraina diffondeva in tutto il Paese l’allarme aereo per la presenza di bombardieri classe Mig-31 in grado di raggiungere grandi distanze. Immediata la risposta dei sistemi di difesa dell’Ucraina che ha intercettato diversi droni russi, mentre in vari punti della Capitale risuonava l’eco delle esplosioni.

Gli attacchi russi sono ripresi dopo una breve pausa di tre giorni concessa da Mosca in occasione dei festeggiamenti per il Giorno della Vittoria con cui si celebra la sconfitta nazista nel secondo conflitto mondiale. Tra lunedì e martedì infatti gli attacchi all’Ucraina sono ripresi in un crescendo di intensità fino a mercoledì pomeriggio quando, come affermato dal presidente Volodymyr Zelesnky, la Russia avrebbe lanciato circa 800 droni.

Diversi edifici colpiti

Secondo le autorità locali gli attacchi su Kiev sono costati la vita almeno a una persona mentre il numero dei feriti sale a 31. Le esplosioni hanno interessato numerosi edifici civili e residenziali in diverse città ma la Capitale risulta quella che ha subito maggiori danni.

Tymyr Tkachenko, capo dell’amministrazione militare di Kiev parla di sei distretti raggiunti dai missili e dai droni: a Darnytsia, un edificio residenziale è parzialmente crollato intrappolando al suo interno alcuni residenti, 27 dei quali tratti in salvi dai servizi di emergenza. “Le operazioni di ricerca e di soccorso continuano senza sosta” scrive su Telegram il sindaco Vitali Klitschko che parla di 18 appartamenti distrutti e di problemi legati all’approvvigionamento idrico sulla parte sinistra della città.

Rubio auspica dialogo tra Mosca e Kiev

Intanto dagli Usa, mentre il presidente Donald Trump è impegnato in Cina per una visita di Stato di due giorni, il segretario di Stato Marco Rubio intervistato da Fox News, dichiara che Washington auspica una ripresa del dialogo tra Mosca e Kiev per arrivare alla fine del conflitto e ribadendo che gli Usa sono pronti a continuare a svolgere il ruolo di mediazione, poiché «siamo l’unico Paese al Mondo in grado di farlo» afferma, invitando gli altri Paesi a provarci affermando che la ricostruzione dopo la fine della guerra in Ucraina richiederà almeno 20 anni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *