New York, 13 Maggio 2026 – Sale l’attesa per il vertice tra il presidente statunitense Donald Trump (che arriverà in Cina questa sera) e il suo corrispettivo cinese Xi Jinping che prenderà ufficialmente il via a partire da domani per concludersi venerdì. Nell’agenda del Tycoon infatti non risulterebbero impegni previsti per la giornata di oggi, cosa che, secondo gli esperti, confermerebbe la natura calibrata di questo bilaterale.
L’incontro che inizialmente era previsto per marzo rappresenta un’importante segnale politico dopo anni di tensioni tra Usa e Cina: dal 2017 è infatti la prima volta che un presidente americano visita un Paese asiatico. Mentre Trump è al suo secondo mandato, Xi Jinping consolida un potere senza precedenti con un terzo mandato che ha ridefinito gli equilibri interni della Cina.
Il programma
Il vertice entrerà nel vivo a partire dalla mattina di domani quando alle 10 (ora locale) Xi Jinping accoglierà Donald Trump nella Grande Sala del Popolo. Tanti i dossier sul tavolo a partire dalla situazione in Iran: terreno impervio perché la Cina ha definito illegali e unilaterali le sanzioni statunitensi contro alcune società del Paese accusate di supportare le attività militari iraniane. O ancora su intelligenza artificiale, investimenti e la creazione di un “Board of Trade” per la gestione di scambi di prodotti non sensibili e contestualmente di un “Board of Investment” per gli investimenti bilaterali.
Nella giornata di venerdì invece prima del rientro a Washington di Trump seguiranno, dopo la cosiddetta friendship photo, immagine che la Casa Bianca definisce simbolica, un “bilateral tea” con la presenza della stampa e un pranzo privato.
Le richieste
Donald Trump ha già chiarito le sue priorità: chiedere a Xi Jinping di aprire la Cina alle imprese americane come ha scritto sui social prima della sua partenza, definendolo un “leader senza pari” parlando degli imprenditori americani che lo accompagno come di “persone brillanti” che possano “operare la loro magia e contribuire a elevare la Repubblica Popolare Cinese a un livello ancora più alto”. Da Pechino, il portavoce del Ministero degli Esteri Guo Jiakun ha sottolineato il valore della diplomazia e le intenzioni della Cina di collaborare.