Caracas, 12 Maggio 2026 – Donald Trump torna a far discutere sul piano internazionale. Dopo le tensioni con Canada ed Europa sulla Groenlandia, il presidente degli Stati Uniti ha ipotizzato l’annessione del Venezuela. In un’intervista a Fox News, il tycoon ha dichiarato di «valutare seriamente» l’idea di «rendere il Venezuela il 51° Stato Usa», senza però chiarire modalità o tempistiche di un’eventuale operazione.
Dalla Casa Bianca non è arrivata una presa di posizione ufficiale. La portavoce Anna Kelly ha evitato di commentare nel merito, limitandosi a osservare che Trump «è famoso per non accettare mai lo status quo». Parole che lasciano intendere una linea politica improntata a iniziative non convenzionali, ma che non chiariscono il perimetro reale della proposta.
Caracas respinge: «Non siamo una colonia»
Delcy Rodríguez, attuale presidente ad interim dopo la cattura di Nicolás Maduro da parte delle forze speciali statunitensi lo scorso 3 gennaio, ha respinto con fermezza l’ipotesi avanzata da Trump.
«Il Venezuela non ha mai considerato questa possibilità», ha dichiarato Rodríguez, sottolineando come il Paese rivendichi con forza la propria sovranità. «Non siamo una colonia, ma una Nazione libera», ha aggiunto, richiamando il valore storico dell’indipendenza nazionale: «Amiamo il nostro processo di emancipazione e i nostri eroi dell’indipendenza».
Nel corso dell’intervista, il presidente statunitense aveva sostenuto che «il Venezuela ama Trump», evidenziando inoltre il potenziale economico del Paese sudamericano, con risorse petrolifere stimate in 40 trilioni di dollari.
Machado: «Transizione democratica senza vendette»
Sul piano interno, intanto, si apre uno spiraglio politico. María Corina Machado, leader dell’opposizione e premio Nobel per la pace, ha dichiarato la propria disponibilità a collaborare con Rodríguez per favorire una transizione democratica. Intervistata da Christiane Amanpour su Cnn, Machado ha parlato di «un’ultima opportunità» per la presidente ad interim, invitandola a facilitare «una transizione pacifica e ordinata verso la democrazia». La leader di Vente Venezuela ha assicurato che il processo non sarà segnato da spirito di rivalsa: «Non faremo a loro ciò che hanno fatto a noi».
Machado ha inoltre chiesto elezioni «il prima possibile», indicando un arco temporale di sette-nove mesi per organizzare consultazioni libere, una volta nominato un nuovo Consiglio elettorale nazionale.