Ue autorizza Jet A: misura contro carenza carburante

 

Bruxelles, 11 Maggio 2026 – L’Unione europea ha autorizzato in via temporanea l’utilizzo del carburante aeronautico statunitense Jet A negli aeroporti europei, con l’obiettivo di prevenire possibili tensioni nell’approvvigionamento di cherosene in vista della stagione estiva. La decisione, comunicata dalla Commissione europea a compagnie aeree e gestori aeroportuali, è accompagnata da precise indicazioni operative e da un rafforzamento delle misure di sicurezza.

Bruxelles ha sottolineato la necessità di «garantire continuità operativa al trasporto aereo europeo», invitando al tempo stesso gli operatori a monitorare attentamente la gestione del carburante.

Jet A e Jet A-1: le differenze

In Europa lo standard di riferimento resta il Jet A-1, preferito a livello internazionale per le sue prestazioni a basse temperature. Il Jet A, utilizzato principalmente negli Usa, presenta una composizione simile ma una differenza tecnica rilevante: il punto di congelamento.

Il Jet A solidifica intorno ai -40°C, mentre il Jet A-1 mantiene fluidità fino a circa -47°C. Una soglia che risulta determinante nei voli a lungo raggio, dove il carburante nelle ali può raffreddarsi fino a temperature estremamente basse, soprattutto sulle rotte oceaniche o polari.

Le indicazioni dell’Easa

L’Agenzia europea per la sicurezza aerea (Easa) ha evidenziato la necessità di un utilizzo prudente del Jet A. «Saranno adottate linee guida tecniche specifiche per garantire la piena compatibilità operativa», ha fatto sapere l’Agenzia, sottolineando che gli standard di sicurezza non subiranno modifiche. Le raccomandazioni riguarderanno in particolare il monitoraggio delle temperature e le procedure operative durante i voli più lunghi.

A complicare il quadro contribuisce anche il rallentamento della produzione globale di carburante per jet. Negli ultimi mesi, diverse raffinerie hanno ridotto l’output, complice una minore disponibilità di greggio e una riallocazione verso distillati più redditizi.

Il risultato è una contrazione delle esportazioni di cherosene a livello globale, che ha ulteriormente ridotto i margini di sicurezza per il mercato europeo.

Nonostante il contesto, la Commissione europea ha ribadito che i diritti dei passeggeri restano invariati. «Le criticità nell’approvvigionamento non giustificano aumenti retroattivi dei biglietti», ha chiarito Bruxelles. Le compagnie aeree sono inoltre invitate a garantire trasparenza tariffaria e a evitare pratiche speculative, in un momento delicato per l’intero settore del trasporto aereo.

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