Roma, 5 Maggio 2026 – Nuovo record per Unicredit. Con un utile netto di 3,2 miliardi di euro, in crescita del 16,1% rispetto i dati dello scorso anno, la banca supera le attese del mercato confermando un modello strategico che continua a funzionare. Inoltre è il 21° trimestre consecutivo di crescita, definita dai vertici come “il miglior trimestre di sempre, su tutte le linee principali”.
“Ambizione per l’utile netto del 2026 aumentata a uguale o superiore a 11 miliardi di euro” si legge nella nota diffusa dalla banca in queste ore.
Il trimestre segna un avvio importante del piano Unicredit Unlimited, che punta a un’accelerazione strutturale del modello di business, con ricavi saliti del 4,6% a 6,9 miliardi con un margine di interesse a 3,6 miliardi e 2,5 miliardi di commissioni con un aumento dell’8% anno su anno, trainati soprattutto dalle attività di investimento e finanziamento e dall’internazionalizzazione delle joint venture assicurative per il settore vita in Italia.
Visione e resilienza
Commentando il nuovo traguardo di Unicredit, l’amministratore delegato Andrea Orcel ha parlato di «un’altra serie di risultati trimestrali in tutte le principali metriche finanziarie», sottolineando un RoTe del 26% tra i più alti nel settore europeo, dimostrando la solidità e la coerenza del modello bancario oltre a confermare una strategia performativa efficace.
Questi risultati «riflettono una esecuzione disciplinata su tutte le leve, crescita dei ricavi, efficienza dei costi e solidità del capitale, dando prova di come una banca ben gestita e diversificata possa conseguire rendimenti eccellenti su tutto l’arco del ciclo macroeconomico, mentre investe per il proprio futuro», prosegue Orcel insistendo sulla disciplina nell’esecuzione, sulla crescita dei ricavi, sull’efficienza dei costi e sulla solidità del capitale come pilastri di un modello che continua a dimostrare visione e resilienza anche nell’ottica delle ambizioni finanziarie per il futuro (non solo per il 2028) nonostante «lo scenario geopolitico e macroeconomico si fa sempre più incerto e complesso».