Ue rafforza controlli su sicurezza alimentare

 

Bruxelles, 30 Aprile 2026 – L’Unione europea intende rafforzare in modo deciso i controlli sulla sicurezza alimentare, puntando a garantire qualità, trasparenza e tutela della salute dei consumatori. È questo il messaggio lanciato dal Commissario europeo per la Salute, Olivér Várhelyi, durante la sua visita a Roma, a margine dell’incontro con il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida.

Secondo Várhelyi, il sistema agroalimentare rappresenta «l’ultimo baluardo della sovranità europea», un ambito in cui l’Ue mantiene un controllo pieno e strategico. Per questo Bruxelles intende «faremo di tutto per tutelare la sicurezza alimentare» e mantenere «solido e operativo il sistema dei controlli fitosanitari».

Più audit e verifiche nei Paesi terzi

Tra le misure annunciate, spicca il raddoppio degli audit nei Paesi esportatori, con particolare attenzione ai porti di ingresso delle merci. Il Commissario ha sottolineato l’importanza di verificare che i prodotti importati rispettino gli standard europei: «Dobbiamo continuare a verificare che i prodotti che entrano nell’Unione europea siano conformi alle regole stabilite».

In questo contesto, è stata avviata una collaborazione con l’Italia, considerata un partner chiave. «L’Italia è capofila quando si parla di sicurezza alimentare», ha dichiarato Várhelyi, annunciando possibili visite operative, tra cui quella al porto di Genova.

Nel corso delle audizioni parlamentari, il Commissario ha ribadito che l’Europa dispone dei «più elevati standard al Mondo» in materia di sicurezza alimentare e benessere animale e vegetale. L’obiettivo resta quello di mantenerli, garantendo al tempo stesso condizioni di concorrenza equa per gli agricoltori europei. Da qui il principio chiave: «Qualsiasi prodotto che entrerà nel territorio dell’Unione europea dovrà essere in linea con i nostri standard, senza alcuna eccezione». Un approccio che punta a impedire l’ingresso di prodotti non conformi o vietati nell’Ue.

Zoonosi e nuove sfide sanitarie

Sul fronte sanitario, Várhelyi ha evidenziato i progressi dell’Italia ma anche alcune criticità, in particolare per quanto riguarda la febbre suina africana e i rischi legati all’influenza aviaria. «Devono essere fatti ancora degli sforzi», ha affermato, sottolineando l’importanza di misure preventive come la quarantena nei periodi a rischio.

Parallelamente, la Commissione sta lavorando per facilitare le vaccinazioni preventive e ridurre le barriere commerciali, mentre prosegue il monitoraggio sui movimenti degli animali, considerato fondamentale per contenere le zoonosi.

Infine, sul benessere animale, recentemente adottata una nuova normativa europea per cani e gatti, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente le tutele e garantire un’applicazione efficace delle regole.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *