Bruxelles, 26 Aprile 2026 – 156.703 chilometri quadrati di territorio dell’Unione europea sono stati colpiti da siccità, una superficie equivalente a quella dell’intera Tunisia o a circa 22 milioni di campi da calcio. Secondo i dati diffusi da Eurostat, l’Ufficio di statistica dell’Ue, questo valore è sostanzialmente stabile rispetto al 2023 (155.432 km²), ma resta molto più alto rispetto a quanto registrato solo dieci anni fa, quando nel 2014 i terreni siccitosi si limitavano a 49.034 km².
Tra il 2014 e il 2024, i picchi più alti si sono rilevati nel 2018 (520.817 km²) e nel 2022 (558.313 km²). Nonostante i livelli più contenuti degli ultimi due anni, la media mobile decennale mostra chiaramente un andamento di crescita: nel 2014 si attestava intorno a 150mila km², nel 2024 ha toccato il record di 200mila km², segnale della tendenza di lungo periodo verso un aumento della frequenza e dell’estensione dei fenomeni siccitosi.
L’allarme per gli SDG 2030
Per Eurostat, l’estensione del territorio Ue colpita dalla siccità è un indicatore chiave per misurare i progressi verso l’SDG 15 – Vita sulla Terra, l’obiettivo dell’Agenda 2030 che punta a proteggere e ripristinare gli ecosistemi terrestri, gestire in modo sostenibile le foreste, combattere la desertificazione e arrestare la perdita di biodiversità. La siccità, infatti, riduce l’umidità del suolo durante la stagione di crescita della vegetazione, con effetti negativi sulla produttività delle piante e sulla ricchezza degli habitat.
“L’estensione del territorio Ue colpito da siccità è un indicatore chiave dei progressi compiuti rispetto all’SDG 15”, sottolinea Eurostat. Con un numero crescente di chilometri quadrati interessati, l’Ue si allontana dal raggiungimento degli 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile entro il 2030, alimentando preoccupazioni per la capacità degli ecosistemi di adattarsi ai cambiamenti climatici.
Il contributo delle foreste europee
Parallelamente alla siccità, Eurostat monitora anche l’estensione delle aree forestali. Nel 2023, il 39% della superficie terrestre dell’Ue era coperto da foreste, un dato che riflette un patrimonio boschivo ancora significativo, ma soggetto a crescenti pressioni legate al clima. In cinque Paesi, i boschi coprono più della metà del territorio nazionale: Finlandia (66,5%), Svezia (62,4%), Slovenia (58,2%), Estonia (54,1%) e Lettonia (53,4%).
Ai poli opposti della classifica si trovano Malta (4,3% di superficie boschiva), i Paesi Bassi (9,7%) e l’Irlanda (11,8%). Tra i tre maggiori Paesi dell’Ue, tutti si collocano sotto la media comunitaria: l’Italia registra un 31,1% di superficie coperta da foreste, la Germania il 32,1% e la Francia il 32,3%.