Terremoto a Creta, scossa di magnitudo 5.8

 

Roma, 24 Aprile 2026 – Paura sull’isola di Creta dove la terra è tornata a tremare questa volta con una scossa di magnitudo 5.8 avvertita quando in Italia erano le 5.18. A registrate il violento sisma l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia che sottolinea come questo si sia verificato nei pressi di Lerapetra lungo tutta la costa meridionale di Creta.

Secondo quanto confermato dagli esperti, l’epicentro del terremoto sarebbe localizzato in mare a una profondità stimata di circa 15 chilometri, anche se l’Us Geological Survey lo colloca a una profondità leggermente inferiore, di circa 13 chilometri questione che per i sismologi racconta molto in quanto più una scossa è superficiale, più l’energia si scarica in maniera diretta. Al momento le autorità locali confermano che nonostante la violenta scossa, il terremoto non ha causato vittime o danni significativi alle strutture.

Una storia già vista

Il terremoto di oggi è l’ennesimo segnale della fragilità del Mediterraneo orientale, una delle aree più sismiche del Pianeta dove la placca africana svicola su quella euroasiatica generando spesso fenomeni sismici frequenti e a volte violenti. Gli abitanti di Creta parlano spesso di percepire piccole scosse, alle quali ormai sono abituati. Non stupisce quindi che il terremoto di Creta rappresenti non un caso isolato ma un evento di una sequenza più ampia: solo agli inizi di marzo la Regione nordoccidentale della Grecia ha tremato con un i sismografi che registravano un sisma di magnitudo 5.3. O ancora il terremoto dello scorso giugno che ha causato ingenti danni ad alcuni monasteri del Monte Athos.

Stando a uno studio pubblicato sulla rivista Scientific Data, le faglie attive sarebbero circa 2mila sottolineando come i terremoti in Grecia rappresentano una caratteristica naturale del territorio.

Il terremoto del 365

Questa caratteristica geologica riporta alla mente uno degli eventi sismici più violenti mai registrati nel Mediterraneo: il terremoto del 365 a Creta passato alla storia come il terremoto di Alessandria. La violenta scossa con epicentro nel sud dell’Isola, la cui magnitudo secondo alcune ricostruzioni fu di circa 8,3, diede origine a uno tsunami che devasta molte città e costa la vita a circa 5mila persone solo a Creta.

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