Trump su Leone XIV: «Un debole»

 

New York, 13 Aprile 2026 – Un attacco diretto e inaspettato che apre una frattura tra la Casa Bianca e il Vaticano. Donald Trump ha espresso parole forti nei confronti di Papa Leone XIV affidandole al suo social Truth, mentre era sull’Air Force One di ritorno a Washington dalla Florida evidenziando le differenti posizioni sulla questione dei conflitti in corso: in occasione della Pasqua il Pontefice aveva puntato il dito contro «il delirio di onnipotenza» che smuove certi autocrati alla guerra.

«Un debole sul fronte della criminalità e pessimo in politica estera» scrive Trump in un lungo post in cui non risparmia attacchi al Santo Padre per poi accusarlo di parlare «della paura nei confronti dell’amministrazione Trump senza ricordare il timore che la Chiesa cattolica ha privato durante la pandemia da Covid». Secondo Trump infatti molti preti sarebbero finiti in manette in quel periodo per aver celebrato messe non autorizzate, per poi dichiarare di preferire al pontefice, il fratello definito da Trump «totalmente Maga».

L’attacco e la rivendicazione del mandato

Nel lungo post di accusa contro Leone XIV, Trump ha evidenziato che l’attacco al Venezuela rappresenta una risposta «necessaria» per un Paese che a suo dire «inviava enormi quantitativi di droghe nel States», riversando i criminali oltre il confine. «Sto facendo esattamente quello per cui mi hanno eletto» per poi attribuirsi un ruolo importante nella nomina dello stesso Prevost in quanto primo pontefice americano nella storia della Chiesa.

«Se non fossi alla Casa Bianca Leone non sarebbe in Vaticano». In queste ore circola anche una foto creata con l’intelligenza artificiale in cui si vede un Trump che impone le mani in segno di benedizione. Non manca poi di sottolineare come non gradisca un Papa che critica il presidente degli Usa.

McElroy: «Una guerra immorale»

Mentre lo scontro con il Vaticano infiamma il dibattito internazionale, la guerra in Medio Oriente prosegue e secondo quanto annunciato dalla Casa Bianca questa, a partire da questa mattina (dalle 10 ora locale) gli Usa bloccheranno tutte le navi in entrata e in uscita dallo Stretto di Hormuz cosa che ha già fatto innalzare il prezzo dei barili oltre i 104 dollari.

Netta la posizione dell’arcivescovo metropolitano di Washington Robert Walter McElroy che sul conflitto in Iran ha sottolineato che si tratta di «una guerra immorale fatta per scelta e non per necessità».

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