Budapest, 12 Aprile 2026 – Un risultato storico quello delle elezioni in Ungheria che confermano il leader del partito di opposizione Tisza, Peter Magyar come nuovo primo ministro, con 138 seggi (su 199). Battuto per la prima volta in 16 anni Viktor Orbán il cui partito, Fidesz, ottiene 54 seggi. Male anche per László Toroczkai fondatore del Movimento Patria nostra (Mi Hazánk Mozgalom) partito di estrema destra che ottiene 7 seggi.
Altro dato da record l’affluenza alle urne che secondo i sondaggi a circa mezz’ora dalla chiusura dei seggi si attestava al 77% superando così le elezioni del 2022 chiusesi con il 69,5%. “Grazie Ungheria” ha scritto su Facebook Magyar.
Le prime dichiarazioni di Magyar
Mentre nella Capitale ungherese migliaia di sostenitori hanno accolto la vittoria di Magyar tra abbracci ed esultanze, il futuro premier fuori la sede di Tisza ha salutando la folla ha dichiarato che «insieme abbiamo sostituito il regime di Orban, insieme ci siamo ripresi la nostra Patria». Inoltre ha sottolineato di «aver liberato l’Ungheria» e di aver «vinto un mandato senza precedenti: siamo pronti a ottenere una solida maggioranza dei due terzi in Parlamento. La transizione sarà pacifica e tranquilla grazie a un mandato forte».
Orbán: «Serviremo dall’opposizione la Nazione»
«I risultati sono chiari, è doloroso per noi» ha detto Viktor Orbán congratulandosi con Peter Magyar per la vittoria alle elezioni, sottolineando allo stesso tempo che comunque non si arrenderà e che con il suo partito servirà la Nazione dall’opposizione.
«Il nostro lavoro è chiaro: rafforzare la nostra comunità» ha concluso. Nei giorni precedenti la chiamata alle urne il premier uscente aveva denunciato possibili brogli elettorali, mentre contestualmente si diffondevano teorie complottiste e immagini create con l’ia.
Le reazioni internazionali
Diversi i leader che si sono congratulati con Magyar per la vittoria alle elezioni, come il presidente francese Emmanuel Macron che vede nel risultato un attaccamento dell’Ungheria ai valori europei, dichiarando che insieme si può fare «un’Europa più sovrana, per la sicurezza del nostro Continente, la nostra competitività e la nostra democrazia».
«Hanno vinto i valori europei» afferma dalla Spagna Pedro Sanchez che auspica di poter presto lavorare con Magyar.
Plauso anche dai vertici europei con la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen che sui social scrive: “Il cuore dell’Europa stasera batte più forte in Ungheria” mentre dal Parlamento europeo Roberta Metsola su X rimarca che “il posto dell’Ungheria è nel cuore dell’Europa”.