Smart working: nuove regole per la sicurezza nelle Pmi

 

Roma, 6 Aprile 2026 – Da domani entra in vigore la prima legge annuale dedicata alle piccole e medie imprese, la legge n. 34 del 2026, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 68 del 23 marzo 2026. Tra le novità più rilevanti contenute nel provvedimento, l’articolo 11 introduce nuove disposizioni che riguardano il lavoro agile, una modalità ormai centrale nell’organizzazione moderna delle imprese italiane.

Le novità

Il lavoro agile – o smart working – è definito come una forma di prestazione lavorativa subordinata caratterizzata dall’assenza di vincoli di orario e luogo, organizzata per fasi, cicli e obiettivi condivisi tra datore di lavoro e dipendente. Una modalità che punta a migliorare l’equilibrio tra vita privata e professionale e a incrementare la produttività individuale.

La nuova normativa stabilisce che, per l’attività svolta in ambienti non appartenenti alla disponibilità giuridica del datore di lavoro, la sicurezza deve essere garantita attraverso la consegna di un’informativa scritta al lavoratore e al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. Questa informativa, da fornire almeno una volta l’anno, deve specificare in modo chiaro i rischi generali e specifici associati alla prestazione in modalità agile, con particolare attenzione all’uso dei videoterminali.

Il testo di legge riafferma inoltre l’obbligo per il lavoratore di collaborare all’attuazione delle misure di prevenzione predisposte dal datore di lavoro per ridurre i rischi connessi allo svolgimento dell’attività al di fuori dei locali aziendali.

Sanzioni per chi non rispetta gli obblighi

L’articolo 11 interviene anche sull’articolo 55 del decreto legislativo 81/2008, il cosiddetto Testo Unico sulla sicurezza, aggiornando il sistema sanzionatorio. In caso di mancata consegna dell’informativa in materia di salute e sicurezza, sono previste sanzioni per il datore di lavoro che vanno dall’arresto da due a quattro mesi fino a ammende fino a 7.403,96 euro.

Si tratta di un passaggio importante che, come sottolinea la Fondazione studi consulenti del lavoro nel recente approfondimento “Lavoro agile e sicurezza: cosa cambia con la nuova legge sulle Pmi”, mira a rendere più concreto e verificabile l’adempimento degli obblighi datoriali in materia di sicurezza.

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