Allarme Ue: rischio attacchi Houthi nel Mar Rosso

 

Bruxelles, 29 Marzo 2026 – La missione navale europea Aspides ha diramato un severo allarme riguardo alla crescente attività delle milizie Houthi, filo-iraniane, contro le navi mercantili internazionali in transito nel Mar Rosso e nelle acque orientali del Golfo di Aden.
Secondo il comando della missione, le imbarcazioni operanti nella zona «potrebbero essere prese di mira», motivo per cui gli armatori sono invitati a mantenere la massima attenzione e ad aggiornarsi costantemente sulle condizioni di sicurezza.

Tensione crescente dopo il ritorno degli attacchi

L’allerta giunge dopo che le forze Houthi hanno ripreso gli attacchi contro obiettivi in Israele, segnando un nuovo picco di instabilità nell’area. La milizia yemenita, che da tempo dichiara solidarietà all’Iran, mira a sostenere Teheran nella guerra contrapposta a Usa e Israele, causando preoccupazione tra le autorità europee e il settore del commercio marittimo.

Aspides, che coordina il pattugliamento europeo dell’area, ha precisato che le navi riconducibili a interessi israeliani o statunitensi dovrebbero, «per quanto possibile, evitare il Mar Rosso e il Golfo di Aden». La missione ha inoltre sottolineato che «le capacità militari degli Houthi sono attualmente considerate intatte e considerevoli», lasciando intendere che la minaccia navale resta elevata.

Vie d’acqua sotto pressione

Il deterioramento della sicurezza marittima interessa due arterie fondamentali per il commercio mondiale, attraverso cui transita una parte cruciale del traffico energetico e delle merci tra Europa, Asia e Africa. La chiusura temporanea di rotte o deviazioni forzate comportano ritardi significativi e aumento dei costi, incidendo su catene logistiche già sotto pressione.

A complicare ulteriormente la situazione, anche lo Stretto di Hormuz, un altro passaggio strategico per il petrolio e il gas naturale, risulta quasi inutilizzabile da settimane a causa del conflitto in corso. Questa paralisi ha già provocato una nuova impennata dei prezzi energetici, con effetti a cascata sui mercati globali.

La missione Aspides, varata dall’Unione Europea nel 2024, ha proprio il compito di proteggere la navigazione commerciale e garantire la libertà di transito nelle rotte più sensibili. In questa fase, il suo ruolo si conferma decisivo nel monitoraggio delle acque, nella difesa delle navi civili e nel coordinamento con le forze alleate presenti nella Regione. L’obiettivo principale resta quello di preservare la stabilità del commercio internazionale e contenere un’escalation che rischia di compromettere uno dei sistemi economici più interconnessi del Pianeta.

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