Poste italiane e l’offerta pubblica per Tim

 

Milano, 23 Marzo 2026 – Un’operazione del valore complessivo di circa 10,8 miliardi di euro. È l’offerta pubblica di acquisto (opa) lanciata da Poste italiane nei confronti dell’intero capitale sociale di Tim revocando in un secondo momento le quotazioni delle azioni della società telefonica da Euronext Milan entro la fine di quest’anno. La proposta giunge al termine di un Consiglio di amministrazione tenutosi nella giornata di domenica.

La risposta di Tim non si è fatta attendere e tramite un suo portavoce ha reso noto che oggi l’azienda di telecomunicazioni riunirà il proprio Consiglio per valutare l’offerta.

Il comunicato

Nel comunicato diffuso da Poste, il messaggio è chiaro: il corrispettivo proposto è “altamente attraente”. L’offerta combina una parte in denaro – 0,167 euro per ogni azione Tim – e una parte in titoli, pari a 0,0218 nuove azioni ordinarie di Poste per ciascuna azione Tim conferita. Insieme, queste componenti portano la valorizzazione a 0,635 euro per azione, con un premio del 9,01% rispetto al prezzo registrato il 20 marzo 2026.

Ma il valore economico è solo una parte della storia. L’obiettivo dichiarato è più ambizioso: creare un unico grande gruppo nazionale, che integrando due aziende come Tim e Poste, possa dare vita alla più vasta piattaforma infrastrutturale connessa del nostro Paese grazie alla rete fissa e mobile, alle suo infrastrutture data center e cloud. Le aspettative parlano di un colosso da 26,9 miliardi di euro di ricavati.

“Il gruppo” – si legge nel comunicato – “potrà beneficiare di una governance stabile, con la presenza dello Stato italiano quale azionista di maggioranza con una partecipazione superiore al 50% (anche grazie alla partecipazione di Cassa Depositi e Prestiti)” assicurando “stabilità nel lungo periodo e un chiaro mandato strategico orientato alla creazione di sistema industriale altamente competitivo, “un polo di sicurezza infrastrutturale e tecnologico” non solo capace di generare valore per gli stakeholder, ma anche in grado di contribuire significativamente alla crescita del Paese nel suo complesso e in gradi di attrarre investimenti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *