Roma, 19 Marzo 2026 – “Una paternità accudente e responsiva è una dimensione essenziale per costruire una società più equa, giusta e attenta al benessere di ogni bambina e bambino“.
Lo ricorda l’Unicef in occasione della Festa del papà, lanciando 4 raccomandazioni “per rafforzare un modello di paternità più vicino a una cultura della cura condivisa, capace di generare benessere e di tutelare i diritti di ogni bambina e ogni bambino”. «In questa giornata vogliamo celebrare i papà che si prendono cura delle figlie e dei figli», dichiara Nicola Graziano, presidente di Unicef Italia.
«La partecipazione attiva favorisce comportamenti più protettivi e accudenti, meno competitivi e violenti. La paternità rappresenta un potente strumento di trasformazione sociale, per questo come Unicef raccomandiamo ai decisori politici, così come al settore privato, di adottare misure adeguate fin dai primi giorni di vita di bambine e bambini: il sostegno dei padri, infatti, è determinante per l’allattamento, in quanto contribuisce a creare un ambiente sereno, mentre la condivisione dei carichi di cura alleggerisce la pressione sulle madri».
Le parole del presidente di Unicef Italia
«Promuovere una paternità pienamente coinvolta e responsiva» – sottolinea Nicola Graziano – «significa investire in una società paritaria e più attenta ai diritti di ogni bambino e bambina. Auguro a tutti i padri di poter vivere pienamente questa dimensione di vita così preziosa per loro, per le famiglie e per la società tutta».
Ecco le proposte del Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia: «Estendere progressivamente la durata e l’accessibilità del congedo di paternità oltre gli attuali standard normativi, in un orizzonte di parità e condivisione piena della responsabilità educativa e di cura, e incentivare la fruizione paterna del congedo di genitorialità facoltativo (congedo parentale); sostenere le aziende e le organizzazioni che adottano politiche del lavoro family-friendly, volte non solo alla conciliazione vita-lavoro, ma al rafforzamento di nuovi modelli culturali di paternità responsiva; implementare programmi di formazione per il personale sanitario per supportare i padri nel loro ruolo accudente sin dai primi mille giorni di vita; prevedere percorsi di sensibilizzazione, all’interno dei servizi territoriali, che promuovano l’importanza della partecipazione attiva dei padri».
Striscione per i papà al Colosseo di Cgil e studenti
D’accordo con l’Unicef anche a Roma: “Ma quale festa?! Vogliamo il congedo paritario“. Questa la scritta sul grande striscione che questa mattina Cgil, Rete degli studenti medi e Unione degli universitari hanno srotolato davanti al Colosseo, nella Capitale. Il flash mob organizzato da Confederazione e associazioni studentesche fa parte di una campagna di sensibilizzazione e rivendicazione creata in occasione della Festa del papà “per denunciare la recente bocciatura della proposta che avrebbe introdotto una riforma strutturale dei congedi parentali, per rilanciare la richiesta di un congedo di paternità paritario e pienamente retribuito e riportare al centro del dibattito pubblico il tema della condivisione della cura e della genitorialità”.
Un pomeriggio di colori, dolcezza e condivisione a Rebibbia
In occasione della Festa del papà 2026, le associazioni Happy Bridge OdV, Sbarre di Zucchero Aps e Colors for Peace hanno organizzato un’iniziativa speciale dedicata ai bambini e ai loro papà all’interno della casa circondariale di Rebibbia, sempre nella Città Eterna.
Dalle ore 16 alle 18, infatti, i volontari delle associazioni distribuiranno ai bambini ovetti di cioccolato, colori e libricini da dipingere, per trascorrere insieme ai propri papà un momento di creatività e affetto, all’insegna della tenerezza e della vicinanza familiare. L’attività – che unisce dolcezza, arte e relazioni – vuole regalare un sorriso e un ricordo sereno a chi vive la distanza quotidiana e contribuire a creare occasioni di incontro autentico tra padri e figli anche in un contesto complesso come quello carcerario. La merenda sarà offerta dalla Cooperativa Man at Work, nell’ambito del progetto “Sfide” del quale è partner.