Carburanti, scatta il taglio immediato delle accise

 

Roma, 19 Marzo 2026 – Il decreto carburanti approvato ieri sera dal Consiglio dei ministri è entrato in vigore con una rapidità che raramente si vede nella macchina dello Stato. Pubblicato in Gazzetta Ufficiale con data 18 marzo 2026, ha fatto scattare già oggi – 19 marzo – il taglio delle accise di 25 centesimi al litro. Una misura che il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito «necessaria e urgente» per frenare la corsa dei prezzi carburante, diventata insostenibile per famiglie e imprese. La decisione è arrivata al termine di una giornata tesa, in cui Palazzo Chigi, Mef e Mase hanno lavorato senza sosta per chiudere un pacchetto che la premier voleva assolutamente portare in Cdm prima di partire per Bruxelles dove è attesa per il Consiglio Ue.

Cosa prevede

Il decreto legge firmato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella si fonda su tre punti fondamentali: taglio di circa 25 centesimi al litro su benzina e diesel, valido per tutti e immediatamente visibile alla pompa; credito d’imposta per gli autotrasportatori, pari all’aumento dei costi sostenuti per il gasolio, per evitare che il caro carburante si trasformi in un aumento dei prezzi dei beni di consumo. La misura è estesa anche ai pescherecci, con un credito del 20% per i mesi da marzo a maggio e l’attivazione di un meccanismo antispeculazione, che lega i prezzi applicati da petrolieri e distributori all’andamento reale del greggio sui mercati internazionali. L’obiettivo è impedire che i fondi pubblici finiscano nelle mani di chi gonfia i prezzi senza motivo.

Guardia di Finanza e Antitrust vigileranno sulla situazione insieme a Mister Prezzi, il Garante per la sorveglianza dei prezzi presso il ministero delle Imprese, adottando sanzioni nei confronti di chi dovesse speculare sulla situazione.

Pressioni politiche

La misura è stata sostenuta con forza da Matteo Salvini, che proprio ieri a Milano aveva incontrato i petrolieri e rilanciato l’idea – già sperimentata dal primo ministro ungherese Viktor Orbán – di un tetto ai prezzi di benzina e diesel. I tecnici l’hanno valutata, ma i rischi per la concorrenza e il mercato libero l’hanno fatta rapidamente tramontare. Salvini, però, è stato il primo ad annunciare il taglio delle accise, appena dieci minuti dopo la fine del Cdm, sfruttando un intervento televisivo già programmato per la campagna referendaria. Critiche le opposizioni con il Pd che l’ha definita una misura elettorale”.

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