Bruxelles, 2 Marzo 2026 – Migliorare la diagnosi del cancro al polmone e fornire ai pazienti uno strumento affidabile per individuare i migliori specialisti a cui rivolgersi per un secondo parere medico, un diritto fondamentale per confermare diagnosi complesse, valutare opzioni terapeutiche alternative e affrontare il percorso di cura con maggiore consapevolezza e sicurezza: sono gli obiettivi del progetto “I 100 medici eccellenti d’Italia“, alla sua 7ª edizione, lanciato da Alcase Italia, organizzazione non lucrativa di utilità sociale nata nel 1998 e da sempre impegnata nel sostegno dei malati di tumore al polmone e alle loro famiglie. Riducendo gli esami inutili, limitando l’esposizione a radiazioni e focalizzando l’attenzione sui pazienti più a rischio
Punto di riferimento nazionale per l’informazione sul cancro al polmone, l’associazione promuove da oltre venticinque anni iniziative di sensibilizzazione, prevenzione e supporto ai pazienti, offrendo aggiornamenti costanti sui progressi della medicina oncologica, sui nuovi farmaci e sull’importanza dei test molecolari per l’individuazione delle mutazioni genetiche. Alcase sottolinea che il concetto di “migliore” non può essere definito in modo assoluto: qualità della relazione medico‑paziente, capacità comunicative, sensibilità clinica e impatto sulla vita dei malati sono dimensioni essenziali, ma non misurabili con strumenti oggettivi.
Una metodologia rigorosa per un tema complesso
Per questo motivo, l’associazione ha scelto di valorizzare lo “sforzo intellettuale” dei professionisti attraverso due indicatori bibliometrici verificabili: numero di pubblicazioni indicizzate su PubMed e h‑index rilevato tramite Scopus. Poiché si tratta di variabili con scale e significati differenti, si adotta un processo di normalizzazione e una formula matematica già utilizzata in altri ambiti scientifici, per calcolare lo Score (punteggio) Alcase. Dopo l’ordinamento degli specialisti in base al numero di pubblicazioni e al successivo calcolo dello Score Alcase, sono selezionati 95 professionisti, tra chirurghi toracici e oncologi polmonari. A questi si aggiunti ulteriori esperti — radiologi, pneumologi, radioterapisti e patologi — con una produzione scientifica superiore alle 55 pubblicazioni.