Torino, 24 Febbraio 2026 – C’è chi cammina contando i passi e chi misura le distanze percorse nella speranza di ottenere maggiori benefici per il cuore, la glicemia o il colesterolo. Tuttavia, uno studio della Shinsu University di Matsumoto, in Giappone, mostra che non è necessario macinare chilometri per migliorare la salute. Basta copiare lo stile dei giapponesi, con un metodo semplice ma sorprendentemente efficace: il Japanese Walking.
Il metodo “misto” che cambia il passo
Alla base del protocollo proposto dagli scienziati nipponici c’è un concetto: alternare momenti di camminata veloce a tratti più lenti, secondo uno schema regolare. Non si tratta della classica passeggiata rilassata, ma di un allenamento a ritmo variabile, pensato per stimolare il corpo senza sovraccaricarlo.
I ricercatori definiscono il Japanese Walking come una modalità “mista” di cammino, in cui il ritmo cambia ogni pochi minuti. L’obiettivo non è coprire lunghe distanze, ma mantenere una costante alternanza di sforzo e recupero, ideale anche per chi ha un’età più avanzata o non pratica attività fisica da tempo. «Questo metodo» spiegano gli autori dello studio «permette di migliorare la forma fisica senza sottoporre muscoli e articolazioni a stress eccessivi».
Il protocollo: sei minuti di ritmo alternato
Il programma elaborato dai ricercatori giapponesi è tanto semplice quanto efficace. Si inizia con 3 minuti di camminata a ritmo medio–alto, abbastanza sostenuto da far percepire lo sforzo ma tale da consentire di mantenere una conversazione. Seguono 3 minuti a passo più lento, necessari per permettere al fisico di recuperare.
Il ciclo completo dura quindi 6 minuti e va ripetuto fino a raggiungere almeno 30 minuti complessivi di attività. Nulla vieta, naturalmente, di prolungare la sessione fino a un’ora.
Più che i chilometri, conta il cronometro: è la regolarità del ritmo a fare la differenza.
L’esperimento condotto dalla Shinsu University ha coinvolto 246 persone che hanno seguito il protocollo per cinque mesi. I risultati sono stati sorprendenti. Chi ha praticato il Japanese Walking ha registrato una maggiore perdita di peso, un calo più marcato della pressione sanguigna e un aumento significativo della forza muscolare, soprattutto nelle cosce e nelle gambe, rispetto a chi si limitava a camminare a ritmo costante.
Le analisi ematiche hanno inoltre mostrato un aumento del colesterolo “buono“ Hdl, una diminuzione dei trigliceridi e una riduzione del grasso viscerale addominale.
Secondo i ricercatori, per ottenere benefici concreti basta dedicarsi a questa pratica 3 o 4 volte alla settimana, mantenendo la regolarità come principio cardine. È dunque la qualità del cammino, più che la quantità, a determinare gli effetti positivi sulla salute. Un modo semplice ed efficace per migliorare il benessere generale… un passo alla volta, ma con ritmo giapponese.