Bruxelles, 23 Febbraio 2026 – Maurizio Martina, attuale vicedirettore generale della Fao, è stato proposto quale candidato dell’Italia alla direzione generale della Fao dai ministri degli Esteri Antonio Tajani e dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. La guida della organizzazione delle Nazioni Unite che ha sede a Roma, è attualmente affidata al cinese Qu Dongyu, il cui mandato terminerà il 31 luglio 2027. Maurizio Martina, nato a Calcinate, in provincia di Bergamo il 9 settembre del 1978, ha conseguito il diploma di perito agrario nel capoluogo lombardo e la laurea in Scienze politiche all’università di Macerata. Oggi in qualità di vicedirettore generale, carica che ha assunto da gennaio 2021, supporta il direttore generale in diverse questioni strategiche esterne e interne.
Martina nel suo ruolo attuale può vantare una competenza specifica in ambito Fao, in quanto fornisce direzione strategica e supervisione al flusso di supporto logistico e operativo aziendale dell’Organizzazione e guida le partnership e la cooperazione della Fao con il Governo ospitante, l’Unione europea, nonché con enti delle Nazioni Unite, organizzazioni della società civile, settore privato e altri attori non statali. Già ministro dell’Agricoltura durante i Governi Renzi e Gentiloni, dal 2014 al 2018, Martina è stato vicesegretario del Pd, e successivamente, segretario del Partito Democratico a seguito delle dimissioni di Matteo Renzi dopo le elezioni politiche del 2018, dal 7 luglio al 17 novembre 2018. Tra il 2013 e il 2015 ha ricoperto diversi ruoli nel Governo italiano, con crescenti responsabilità, sia come delegato responsabile per Expo Milano 2015 che come sottosegretario di Stato alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, prima di diventare ministro dello stesso dicastero.
L’annuncio dei due ministri dell’Esecutivo Meloni
«Il Governo italiano ha deciso di candidare Maurizio Martina alla guida della Fao». Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un punto stampa a Bruxelles con il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida. «Oggi in Agrifish presenteremo la candidatura di Martina come direttore generale», precisa Lollobridiga. «Ci saranno probabilmente altre candidature europee, noi chiederemo una posizione unitaria dell’Europa. Crediamo che Martina abbia ben rappresentato l’Italia, è stato il primo vicedirettore italiano. Il Governo Meloni sostiene la sua candidatura pur avendo una storia politica diversa dalla nostra, ma riteniamo che l’Italia meriti una candidatura per una organizzazione internazionale di livello che ha la sede a Roma».
Opposizioni apprezzano la scelta del Governo
«La candidatura di Maurizio Martina alla guida della Fao è una scelta per noi ideale: si tratta di una figura di grande spessore e autorevolezza». Lo sostengono Maria Elena Boschi e Raffaella Paita, capogruppo di Italia viva alla Camera e al Senato. «Abbiamo avuto modo di apprezzare le capacità di Martina da ministro dell’Agricoltura del Governo Renzi e anche nel fondamentale contributo da lui dato nell’organizzazione dell’Expo di Milano. Italia viva assicura pieno sostegno alla sua candidatura», concludono.
«La candidatura di Maurizio Martina alla guida della Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura rappresenta una scelta di grande valore per il nostro Paese e per la comunità internazionale. Parliamo di una figura che unisce competenza istituzionale, esperienza internazionale e profonda conoscenza delle dinamiche agricole e agroalimentari. Nel suo ruolo di ministro delle Politiche agricole, Martina ha dimostrato capacità di visione e di governo in una fase complessa per il settore, accompagnando le imprese in un percorso di innovazione e apertura ai mercati». Lo dichiarano le deputate e i deputati Pd della commissione Agricoltura della Camera.