Bormio (Sondrio), 21 Febbraio 2026 – Storica doppietta azzurra nello ski cross ai Giochi di Milano Cortina. Simone Deromedis e Federico Tomasoni hanno conquistato la medaglia d’oro e d’argento portando a 29 i podi azzurri in questa edizione, con dieci ori consolidando il terzo posto nel medagliere. Il 25enne trentino Deromedis è scattato subito in testa, non mettendo mai in pericolo la prima posizione, mentre il 28enne bergamasco di Castiglione della Presolana Tomasoni – con una rimonta magistrale nel finale – ha strappato al fotofinish la seconda piazza allo svizzero Alex Fiva, che si è dovuto accontentare del bronzo.
Una cavalcata entusiasmante
Una pagina destinata a entrare nei libri di storia dello sport, perché l’Italia firma una clamorosa doppietta nello skicross: oro e argento, un risultato che fa esplodere di gioia il pubblico e che porta la spedizione azzurra a 29 medaglie complessive, di cui 10 ori.
Protagonisti di una cavalcata entusiasmante, Deromedis e Tomasoni hanno dominato il tabellone fin dalle batterie. Inseriti dallo stesso lato già dai quarti di finale – insieme agli altri azzurri Dominik Zuech ed Edoardo Zorzi, eliminati rispettivamente ai quarti e agli ottavi – i due hanno avanzato in parallelo fino all’atto conclusivo.
Il medagliere delle Olimpiadi di Milano Cortina
1ª Norvegia: oro 18 argento 11 bronzo 11 totale 40. 2ª Stati Uniti: oro 11 argento 12 bronzo 7 totale 30. 3ª Italia oro 10 argento 6 bronzo 13 totale 29. 4ª Francia oro 8 argento 9 bronzo 6 totale 23. 5ª Paesi Bassi oro 8 argento 7 bronzo 3 totale 18. 6ª Germania oro 6 argento 8 bronzo 8 totale 22. 7ª Svizzera oro 6 argento 8 bronzo 5 totale 19. 8ª Svezia oro 6 argento 6 bronzo 4 totale 16. 9ª Austria oro 5 argento 8 bronzo 5 totale 18. 10ª Giappone oro 5 argento 7 bronzo 12 totale 24.
Mornati, sport inizi a scuola o risultati si ridurranno
«L’età media è lo specchio della nostra società. L’Italia è il secondo Paese più vecchio al Mondo dietro il Giappone e la prima vittima è il mondo dello sport. Oggi facciamo risultati nettamente migliori con un campione umano più ridotto rispetto al passato: rispetto al 1996 abbiamo 4,5 milioni di giovani in meno fra i 18 e i 30 anni. C’è un approccio tecnico superiore alla media, il nostro è un artigianato di eccellenza». Lo ha dichiarato Carlo Mornati, segretario generale del Coni e capo missione a Milano Cortina 2026, nel corso di una conferenza stampa.
«Noi oggi lavoriamo nel brevissimo termine, ma serve un cambio di mentalità, lo sport bisogna iniziare a farlo a scuola, all’interno dei piani didattici come nei Paesi anglosassoni. Altrimenti diventa complicato e prima o poi questi risultati andranno a ridursi. Questo Governo ha preso coscienza della reale situazione di quello che si può fare, la scuola deve capire il grande beneficio che deve dare al sistema sportivo».