Spazio, la stella esplosa in un buco nero

 

Roma, 19 Febbraio 2026 – Un fenomeno raro che ha stupito anche alcuni esperti astronomi: non una esplosione o il fragore di una supernova ma un improvviso collasso di una stella dalla quale si è originato un buco nero. Evento questo mai documentato prima ma di cui gli astronomi sospettavano le possibilità.

«Da circa cinquant’anni sappiamo dell’esistenza dei buchi neri, ma la nostra comprensione di quali stelle gli diano vita e come lo facciano, è ancora superficiale» ha spiegato Kishalay De (della Columbia University) autore principale dello studio pubblicato sulla rivista Science e guidato dal Flatiron Institute e dalla Columbia University.  «Questa» conclude «è la prima pagina di una storia che continueremo a leggere per decenni: la luce dei detriti attorno al buco nero appena nato sarà visibile ancora a lungo, e potrebbe diventare un punto di riferimento per capire come nascono i buchi neri stellari».

Lo studio infatti, rappresenta la registrazione più completa mai ottenuta di unasupernova fallita”. Un risultato che ha acceso l’entusiasmo della comunità scientifica, perché offre una finestra unica sulle origini dei buchi neri stellari e sui meccanismi che decidono il destino delle stelle più massicce aiutando a comprendere di più sullo spazio.

La stella svanita 

La stella protagonista dello studio che rappresenta la registrazione più completa mai ottenuta da una supernova fallita, è denominata M31‑2014‑DS1, una supergigante della galassia di Andromeda, distante circa 2,5 milioni di anni luce. Per anni è stata una delle stelle più luminose della galassia, fino a quando, lentamente ma inesorabilmente, ha iniziato a spegnersi.

Analizzando i dati raccolti da telescopi terrestri e spaziali tra il 2005 e il 2023, i ricercatori hanno ricostruito il suo ultimo “respiro”. Nel 2014 la stella ha mostrato un improvviso aumento della luminosità nell’infrarosso, un comportamento anomalo che è durato circa due anni. Poi, come se qualcuno avesse abbassato un interruttore, la sua luce ha iniziato a calare rapidamente, fino a scendere sotto i livelli originari.

Le osservazioni più recenti del 2023 infatti, hanno confermato ciò che nessuno si aspettava davvero: la stella era praticamente scomparsa. Oggi è rilevabile solo nel medio infrarosso, e brilla a un decimo della luminosità che aveva un tempo. Confrontando questi dati con i modelli teorici, gli scienziati hanno concluso che il suo nucleo è collassato direttamente in un buco nero, senza passare per l’esplosione di una supernova.

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