Bruxelles, 18 Febbraio 2026 – La Commissione europea ha presentato una nuova strategia globale per rafforzare il sostegno alle Regioni orientali dell’Unione che confinano con Russia, Bielorussia e Ucraina. L’obiettivo è potenziare prosperità, resilienza e sicurezza in aree profondamente colpite dalle conseguenze della guerra e dalle instabilità geopolitiche.
Secondo Bruxelles, potenziare queste Regioni non è solo un gesto di solidarietà dopo l’invasione russa dell’Ucraina, ma anche un investimento strategico per la sicurezza, la competitività e la stabilità futura dell’intero Continente europeo.
Regioni più esposte alle crisi
Nove Stati membri – Finlandia, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Slovacchia, Ungheria, Romania e Bulgaria – sono stati identificati come particolarmente vulnerabili alle forme di guerra ibrida, alla migrazione strumentalizzata, nonché alle perturbazioni economiche e al declino demografico.
Dall’inizio del conflitto in Ucraina, l’Unione ha intensificato il proprio sostegno politico, tecnico e finanziario a queste aree, concentrandosi su infrastrutture, resilienza economica, difesa, energia e occupazione. Tuttavia, come riconosce la Commissione, la prolungata instabilità richiede un sostegno aggiuntivo e mirato.
La nuova strategia definisce cinque aree prioritarie d’azione.
Sicurezza e resilienza: l’Ue rafforzerà la protezione con iniziative come l’Oriental Flank Watch, lo scudo aereo europeo e lo scudo spaziale europeo. Prevista anche la creazione di una rete di operatori locali per migliorare la cooperazione e la risposta alle crisi.
Crescita e prosperità regionale: verrà lanciato EastInvest, uno strumento di accesso ai fondi e alla consulenza finanziaria, in collaborazione con la Banca europea per gli investimenti e altre istituzioni. L’Ue lavorerà inoltre con la Banca mondiale nell’ambito dell’iniziativa Regioni in fase di recupero.
Basarsi sui punti di forza locali: focus su integrazione elettrica, corridoi per l’idrogeno e industrie circolari.
Connettività: potenziamento delle infrastrutture digitali, stradali, ferroviarie e portuali, anche nei collegamenti transfrontalieri con Ucraina e Moldova.
Persone: contrasto allo spopolamento e promozione di formazione e impiego, oltre al sostegno ai media locali e alla lotta contro la disinformazione.
Verso un dialogo politico permanente
Per monitorare gli sviluppi, la Commissione introdurrà un dialogo politico annuale ad alto livello sulle politiche per le Regioni orientali. Il primo incontro si terrà il 26 febbraio 2026, quando le principali istituzioni finanziarie europee firmeranno la dichiarazione di avvio di EastInvest.
Come ha spiegato un portavoce della Commissione, «rafforzare le Regioni di confine non è solo una risposta all’emergenza, ma una scelta per il futuro dell’Europa».