Roma, 12 Febbraio 2026 – L’Associazione nazionale giovani innovatori (Angi) interviene questa mattina attraverso il presidente Gabriele Ferrieri alle ore 08.30, in audizione presso la XIV Commissione (Politiche dell’Unione europea) della Camera dei deputati, nell’ambito dell’esame delle proposte legislative europee sulla semplificazione del quadro normativo digitale, sull’intelligenza artificiale e sull’istituzione del Portafoglio europeo delle imprese (COM(2025) 836 final, COM(2025) 837 final, COM(2025) 838 final).
Nel corso dell’audizione, Angi ribadirà la necessità che la semplificazione normativa europea sia accompagnata da una visione strategica orientata alla crescita, in grado di sostenere concretamente startup, Pmi innovative e giovani imprenditori, rafforzando la competitività e la sovranità tecnologica europea.
Le parole di Ferrieri
«La semplificazione deve essere uno strumento di sviluppo reale e non un mero intervento formale. Regole più semplici significano maggiore capacità di innovare, attrarre investimenti e competere», sottolinea il presidente di Angi Gabriele Ferrieri nel testo di presentazione all’intervento.
Con riferimento alla revisione dell’AI Act, Angi accoglie positivamente l’obiettivo di semplificazione, evidenziando tuttavia come l’attuale impianto non risulti ancora sufficiente a rimuovere gli ostacoli che penalizzano le imprese innovative europee. Si richiama il rischio che un’eccessiva complessità regolatoria continui a generare uno svantaggio competitivo rispetto ai principali attori globali. Un ampliamento del principio di stop the clock sarebbe auspicabile.
La posizione dell’Angi
«L’Europa deve trovare un nuovo equilibrio tra tutela dei diritti e diritto all’innovazione, evitando che la regolazione diventi un freno allo sviluppo tecnologico. Per fare questo sarebbe utile un riconoscimento esplicito del diritto all’innovazione come diritto fondamentale».
Sul pacchetto Omnibus digitale, il presidente Ferrieri evidenzia come la sovrapposizione di normative quali GDPR, Data Act, Digital Services Act e Direttiva NIS2 abbia prodotto un quadro frammentato e oneroso per le imprese. L’Associazione sostiene il principio del “Once Only” e propone la creazione di un sistema digitale unico di conformità, capace di semplificare gli adempimenti e rendere più chiaro il rapporto tra imprese e istituzioni.
Angi sottolinea inoltre come la semplificazione rappresenti una leva di inclusione economica e generazionale: «Ridurre la burocrazia significa abbassare le barriere di accesso all’imprenditorialità, soprattutto per i giovani e per chi innova».
Particolare attenzione sarà infine dedicata al Portafoglio europeo delle imprese (EUDI Wallet), indicato come uno strumento strategico per il rafforzamento del mercato unico. Il Portafoglio potrà semplificare l’identificazione delle imprese, favorire l’operatività transfrontaliera e facilitare l’accesso a bandi e appalti europei.