Cortina, 12 Febbraio 2026 – Sesto giorno di gare ai Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina 2026 e per l’Italia è un’altra pagina da incorniciare. Francesca Lollobrigida conquista il secondo oro personale imponendosi anche nei 5000 metri di pattinaggio di velocità, mentre Federica Brignone firma l’impresa nel Super G davanti al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il medagliere azzurro continua così a sorridere: sono già sedici le medaglie complessive, con sei ori, due argenti e otto bronzi.
Brignone, l’oro della rinascita
La vittoria di Federica Brignone nel Super G rappresenta molto più di un successo sportivo. È la consacrazione di un recupero straordinario dopo il grave infortunio alla gamba sinistra subito il 3 aprile 2025 agli Assoluti italiani, poche settimane dopo aver alzato al cielo la Sfera di Cristallo. A distanza di 315 giorni da quell’incidente che l’ha costretta a oltre otto mesi di stop, la campionessa valdostana ha centrato il suo primo titolo olimpico.
Sul traguardo ha preceduto la francese Romane Miradoli e l’austriaca Cornelia Huetter, regalando all’Italia il quinto oro di questi Giochi. Una vittoria che pochi avevano previsto: soltanto uno scommettitore su cento aveva puntato su di lei. Eppure i bookmaker la consideravano tutt’altro che una comparsa. Ora l’attenzione si sposta sullo slalom gigante, la sua disciplina prediletta, dove la sfida con l’austriaca Julia Scheib promette scintille.
Slittino, tradizione d’oro
Lo slittino si conferma una disciplina chiave per il movimento azzurro. Dopo l’oro nel doppio femminile di Andrea Voetter e Marion Oberhofer, è arrivato anche quello nel doppio maschile con Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner. Allo Sliding Center di Cortina d’Ampezzo è poi giunto il bronzo nella gara a squadre con Verena Hofer, Dominik Fischnaller e le due coppie del doppio.
L’oro è andato alla Germania, capace di stabilire il nuovo record della pista, mentre l’Austria ha conquistato l’argento. Per l’Italia si tratta della quarta medaglia nello slittino, a conferma di una tradizione consolidata.
Tra delusioni e polemiche
Non tutte le gare hanno regalato soddisfazioni. Nel Super G maschile è uscito di scena Dominik Paris, che ha perso uno sci alla sesta porta.
A far discutere è stata anche la decisione del Comitato olimpico internazionale di squalificare l’ucraino di skeleton Vladyslav Heraskevych per non essersi conformato alle Linee guida sull’espressione visiva degli atleti. Il suo casco raffigurava atleti ucraini uccisi in guerra. Il presidente Volodymyr Zelensky ha commentato: «Così si asseconda l’aggressore».