Kiev, 1 Febbraio 2026 – Elon Musk ha confermato che SpaceX ha adottato con successo nuove misure per impedire l’utilizzo «non autorizzato» del sistema Starlink da parte della Russia. L’annuncio è arrivato su X, dove il fondatore di Tesla e Ceo di SpaceX ha scritto: «Sembra che le misure adottate per impedire l’uso non autorizzato di Starlink da parte della Russia abbiano funzionato. Fateci sapere se c’è ancora molto da fare».
Kiev: «I primi risultati sono concreti»
Il messaggio di Musk è arrivato in risposta a un post del ministro della Difesa ucraino Mykhailo Fedorov, che aveva rivelato la collaborazione in corso tra Kiev e l’azienda statunitense per impedire al Cremlino di utilizzare la rete satellitare per pilotare i droni. Fedorov ha confermato che «i primi passi stanno già dando risultati concreti», ribadendo l’impegno congiunto con SpaceX. «Stiamo lavorando a stretto contatto con il vostro team per i prossimi importanti passi. Grazie per essere al nostro fianco, sei un vero paladino della libertà e un vero amico del popolo ucraino», ha scritto il ministro su X.
Zelensky: «La Russia ha colpito oltre 6.000 volte in un mese»
In un contesto di intensi bombardamenti e attacchi con droni, il presidente Volodymyr Zelensky ha spiegato che «in molte Regioni dell’Ucraina sono in corso lavori di riparazione per ripristinare le infrastrutture critiche». Secondo il leader ucraino, nel solo mese di gennaio la Russia avrebbe lanciato oltre 6.000 droni d’attacco, 5.500 bombe aeree guidate e 158 missili di vario tipo, colpendo principalmente settore energetico, ferrovie e infrastrutture vitali.
«Gli attacchi continuano» – ha aggiunto Zelensky – «nell’ultima settimana la Russia ha utilizzato più di 980 droni d’attacco, quasi 1.100 bombe aeree guidate e due missili contro l’Ucraina. Stiamo registrando tentativi russi di distruggere la logistica e la connettività tra città e comunità. È proprio per questo che persiste la necessità di proteggere il cielo. Missili per Patriot, Nasams, F-16 e altre piattaforme sono necessari ogni singolo giorno».
Nella notte tra sabato e domenica, la Russia ha lanciato 85 droni, di cui 60 a lungo raggio di tipo Shahed. L’aeronautica militare ucraina ha riferito di averne neutralizzati o distrutti 76 grazie all’utilizzo di interferenze elettroniche e sistemi di difesa aerea nel nord e nell’est del Paese. Sono stati comunque registrati 14 impatti in 9 siti.
Blackout e lavori di ripristino in corso
A causa di un blackout diffuso, provocato probabilmente dalle condizioni meteorologiche e dal gelo che ha interessato le linee elettriche, ampie aree del Paese sono rimaste senza corrente nella mattinata di domenica.
«Le forze necessarie sono state immediatamente mobilitate. Nel corso della giornata siamo riusciti a ripristinare la situazione precedente a questo incidente tecnico, e ora stiamo procedendo con la stabilizzazione e il ripristino della fornitura di energia ai cittadini», ha comunicato Zelensky su Telegram.
Il presidente ha precisato che, al momento, non risultano conferme di attacchi informatici o interferenze esterne, ma le conseguenze più gravi si sono registrate a Kiev, Vinnytsia, Chernihiv, Kharkiv e nella Regione di Sumy.