Bruxelles, 27 Gennaio 2026 – Il 26 gennaio 1950 l’India adottava la sua Costituzione, completando la transizione post-coloniale. Settantasei anni dopo, la stessa data segna una nuova svolta: durante le celebrazioni della Festa della Repubblica a New Delhi, Unione europea e India hanno annunciato la conclusione del più ampio accordo di libero scambio mai negoziato da Bruxelles, definito dalla Commissione come «la madre di tutti gli accordi».
I negoziati erano iniziati nel 2007, si erano bloccati nel 2013 e sono ripartiti formalmente nel luglio 2022. Dopo vent’anni di trattative, Bruxelles e New Delhi hanno trovato un’intesa politica che apre un capitolo decisivo nei rapporti bilaterali. Il testo dovrà ora affrontare un iter di ratifica complesso, che include l’approvazione del Parlamento europeo e, probabilmente, dei parlamenti nazionali degli Stati membri.
Un mercato da due miliardi di persone
La partnership Ue-India crea un’area economica integrata da quasi due miliardi di cittadini, pari a oltre un quarto del Pil mondiale. Secondo il Fondo monetario internazionale, l’India è destinata a diventare entro pochi anni la terza economia mondiale, mentre l’Unione europea è già oggi il suo principale partner commerciale. Nel 2023-24 gli scambi di merci hanno raggiunto 135 miliardi di dollari, con un aumento del 90% nell’ultimo decennio, più altri 60 miliardi di euro nei servizi.
L’accordo prevede la drastica riduzione dei dazi indiani sull’importazione di automobili europee, portandoli al 40% rispetto ai picchi del 110% precedenti. Una misura che favorirà case come Volkswagen, Renault, Stellantis, Mercedes–Benz e BMW, oggi ferme a meno del 4% del mercato indiano. In cambio, l’Unione europea faciliterà l’ingresso di prodotti tessili, farmaceutici e gioielli indiani, settori penalizzati dalle tariffe statunitensi introdotte nel 2025.
Oltre alla dimensione economica, l’intesa assume un forte valore geopolitico. Fa parte della strategia europea di de–risking, volta a ridurre le dipendenze da Pechino e Mosca senza interrompere i legami globali. L’India diventa così un partner alternativo e credibile nelle catene di approvvigionamento e nei nuovi investimenti industriali.
Difesa, sicurezza e nuove alleanze
Parallelamente al patto commerciale, Ue e India hanno avviato un Partenariato su Difesa e Sicurezza, con l’obiettivo di sviluppare cooperazione industriale militare e cybersecurity. New Delhi, storicamente legata a Mosca, potrà ora partecipare a progetti europei di difesa comune, mentre cresce l’interesse condiviso per la sicurezza marittima tra l’Oceano Indiano e il Mediterraneo.
Un’intesa storica, quindi, che non solo riscrive le regole del commercio globale, ma ridisegna anche l’equilibrio politico tra Europa e Asia.