FT, vertice Ue-Usa sulla Groenlandia a Davos

 

 

Bruxelles, 19 Gennaio 2026 – I leader europei e le loro delegazioni, che incontreranno il presidente statunitense Donald Trump e i funzionari Usa al World Economic Forum che inizierà oggi a Davos, stanno strappando le loro note informative sull’Ucraina e sostituendole con quelle che un alto diplomatico dell’Ue ha descritto al quotidiano britannico Financial Times come “carote e bastoni”, ovvero come Bruxelles potrebbe reagire ai dazi minacciati in merito alla Groenlandia, insieme alle offerte di allentare la tensione. «Come puoi sederti al tavolo con quest’uomo e discutere delle sue garanzie di sicurezza per l’Ucraina?» – ha spiegato il diplomatico al Financial Times – «non puoi fidarti di lui, a meno che tu non sospenda la realtà».

Dombrovskis: «Abbiamo strumenti, per ora nulla è escluso»

In merito alla minaccia Usa di dazi verso alcuni Paesi europei a partire dal primo febbraio, «abbiamo gli strumenti a nostra disposizione e al momento nulla è fuori dal tavolo». A dichiararlo è il commissario europeo all’Economia, Valdis Dombrovskis, al suo arrivo all’Eurogruppo. «Ci sono discussioni intense e consultazioni in corso su quale debba essere la risposta Ue a tal proposito», ha evidenziato.

«Le minacce di dazi non sono accettabili come mezzo per affrontare tali questioni. L’Ue rimane solidale con la Danimarca, la Groenlandia e i loro popoli. Per il principio di rispetto della sovranità e dell’integrità territoriale degli Stati membri dell’Ue, che riguarda anche la Groenlandia». Oltretutto dobbiamo ricordare che il partenariato transatlantico per il commercio e gli investimenti è il più grande al Mondo, quindi c’è molto da perdere economicamente, sia per l’Europa, ma anche per gli Stati Uniti, le loro aziende e i suoi lavoratori».

Francia e Germania: dazi non siano trasformati in arma geopolitica

«Stiamo vivendo uno di quei momenti in cui l’Ue deve essere forte. L’Europa deve farsi avanti. Stiamo attraversando territori inesplorati, non abbiamo mai visto una cosa del genere prima. Un alleato, un amico da 250 anni, sta valutando l’uso dei dazi. Non ci piacciono i dazi e non ci piace che vengano usati come arma geopolitica. Non vogliamo che i dazi vengano trasformati in armi e non devono esserlo». Lo spiega il ministro dell’Economia francese Roland Lescure al suo arrivo all’Eurogruppo in un punto stampa insieme all’omologo tedesco Lars Klingbeil.

Quest’ultimo ha poi affermato: «Non è ancora il momento» di utilizzare lo strumento anticoercizione dell’Ue contro gli Stati Uniti, «non vogliamo un’escalation e faremo molto per evitarla. Ma se il presidente Trump mette in atto quanto annunciato per il primo febbraio, dobbiamo reagire con determinazione. Tutte le opzioni devono essere preparate e valutate». Ha concluso il ministro delle Finanze tedesco Klingbeil.

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