Inps, arriva il nuovo Isee-bis per le famiglie

 

Roma, 14 Gennaio 2026 – Il nuovo anno si apre con una piccola rivoluzione silenziosa nel sistema di accesso alle prestazioni sociali: una versione riformata dell’Isee. A darne la conferma direttamente l’Inps spiegando che lo stesso istituto integrerà automaticamente tutte le attestazioni Isee 2026 già rilasciate dal 1° gennaio, comunicando successivamente ai cittadini il valore del nuovo indicatore cosidetto “Isee-bis” introdotto dalla legge di Bilancio. Un indicatore aggiuntivo, pensato per rendere più equo l’accesso ad alcune specifiche misure di sostegno.

Cosa prevede la riforma

La modifica in questione, che punta a un calcolo più favorevole per le famiglie con figli e per chi è destinatario delle principali misure di inclusione sociale, non sostituisce l’Isee tradizionale, ma lo affianca con l’Isee-bis che interviene su due elementi chiave del calcolo: la franchigia legata alla casa di abitazione e la scala di equivalenza che pesa la presenza dei figli nel nucleo familiare.

Mentre sale la franchigia sulla prima casa (aumenta anche per ogni figlio convivente a partire dal secondo), con una ulteriore maggiorazione per chi vive nei capoluoghi delle Città metropolitane, la scala di equivalenza cambia riconoscendo maggiormente il peso dei nuclei familiari più numerosi.

Le prestazioni soggette all’Isee-bis interessano: l’assegno di inclusione (Adi), il Supporto per la formazione e il lavoro (Sfl), l’assegno unico per i figli a carico, il bonus asilo nido e il bonus nuovi nati. Per tutte le altre agevolazioni, sia nazionali sia locali, continuerà a valere l’Isee ordinario. La scelta di limitare l’ambito di applicazione riflette l’intento del Governo di concentrare risorse e semplificazioni su misure che incidono in maniera diretta sul sostegno alle famiglie e all’inclusione sociale, senza rimettere in discussione tutto il sistema di valutazione delle condizioni economiche.

Al momento si parla di fase transitoria. Le famiglie che hanno già ottenuto l’Isee 2026 non vedranno comparire subito il valore riformato nell’attestazione. L’Inps lo comunicherà separatamente, entro la fine di gennaio, direttamente nell’area riservata del portale. Una scelta dettata anche dal fatto che il 65% delle richieste di rinnovo dell’Isee si concentra nei primi tre mesi dell’anno, periodo cruciale per garantire la continuità delle prestazioni. Le nuove attestazioni saranno rilasciate solo dopo l’approvazione di un decreto direttoriale del Ministero del Lavoro di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, in attuazione della legge di Bilancio 2026.

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