Turisti bloccati a Socotra: 80 italiani sull’isola

 

Socotra, 5 Gennaio 2025 – Sono oltre quattrocento i turisti stranieri, tra cui circa ottanta italiani, attualmente bloccati sull’isola di Socotra, arcipelago yemenita nell’oceano Indiano, a seguito della chiusura dello spazio aereo nello Yemen. Il provvedimento è stato adottato dopo una nuova recrudescenza della violenza tra fazioni armate rivali, che ha portato alla sospensione di tutti i voli nazionali e internazionali.

A confermare la situazione è stato il vicegovernatore di Socotra per la cultura e il turismo, Yahya bin Afrar, che ha dichiarato all’Afp che ci sono «più di 400 turisti stranieri», precisando che «i loro voli sono stati sospesi». Fonti della Farnesina riferiscono che tra questi vi sono circa 80 cittadini italiani, attualmente ospitati in hotel e campeggi e arrivati sull’isola tramite diversi tour operator.

Voli sospesi e stato di emergenza

Secondo un altro funzionario locale, che ha parlato in forma anonima, tutti i collegamenti aerei verso e dall’isola sono stati bloccati da quando, alla fine del mese scorso, è stato dichiarato lo stato di emergenza. Il funzionario ha spiegato che «abbiamo ora 416 stranieri bloccati di diverse nazionalità, tra cui più di 60 russi». Sull’isola sono presenti anche cittadini polacchi, lituani, tedeschi e cinesi.

L’unico collegamento aereo disponibile, operato dalla compagnia Air Arabia con partenza da Abu Dhabi, risulta sospeso a tempo indeterminato, rendendo estremamente complesso il rientro dei visitatori. Socotra, infatti, è una destinazione remota e difficile da raggiungere, con infrastrutture limitate e una ridotta capacità ricettiva.

Nonostante il contesto geopolitico complesso, i turisti riferiscono di essere al sicuro. Le principali preoccupazioni riguardano però l’assenza di indicazioni ufficiali sui tempi di ripartenza, la scarsità di strutture ricettive e i limiti al prelievo di dollari in contanti, che stanno creando disagi soprattutto a chi aveva pianificato un soggiorno di breve durata.

Contesto politico e possibili soluzioni

Sebbene l’arcipelago appartenga formalmente allo Yemen dal 1967, Socotra è da anni al centro di interessi militari regionali. Attualmente è di fatto amministrata dal Consiglio di transizione del Sud, organizzazione secessionista yemenita sostenuta dagli Emirati Arabi Uniti.

L’Unità di Crisi, in raccordo con la Farnesina e con l’ambasciata italiana a Riad, competente per lo Yemen, lavora insieme ai tour operator per agevolare il rientro. Al momento, l’unica ipotesi alternativa sarebbe l’imbarco su una nave cargo diretta verso l’Oman, Paese non coinvolto nelle attuali tensioni regionali, una soluzione complessa e difficilmente praticabile.

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