Morti e feriti a Caracas, le reazioni internazionali

 

 

Bruxelles, 3 Gennaio 2026 – Gli Stati Uniti hanno attaccato nella notte il Venezuela con un raid areo sulla Capitale Caracas che ha provocato vittime, civili e militari. Catturato con la moglie il leader del Paese, Nicolas Maduro. È stato il presidente americano Donald Trump a confermarlo, parlando di «una buona pianificazione e truppe eccellenti. È stata un’operazione brillante». La coppia, ha annunciato la ministra della giustizia americana Pam Bondi, è stata incriminata a New York per “terrorismo e narcotraffico”.

Maduro catturato o d’accordo con la Delta Force?

L’unità anti-terrorismo per le missioni speciali ha portato il presidente venezuelano fuori dal Paese, ma secondo fonti dell’opposizione la cattura è il risultato di “un’uscita di scena negoziata“. A dicembre,  il quotidiano britannico Telegraph svelò che Maduro aveva provato a contrattare con Trump un’uscita, chiedendo un porto sicuro in un Paese amico (Cuba, Russia o Cina), 200 milioni di dollari e l’amnistia per un centinaio di funzionari. Una richiesta, quest’ultima, che avrebbe fatto naufragare la trattativa. Ora è mistero su dove si trovino esattamente Maduro e la moglie. Il raid di oggi è la punta dell’iceberg dell’operazioneSouthern Spear” contro il narcotraffico, ingaggiata dagli Usa nel mar dei Caraibi. Ma l’azione è stata resa possibile dalla Cia, che ha localizzato il leader chavista. Trump avrebbe approvato l’operazione giorni fa, ma rinviata finora per i disordini in Nigeria. L’attacco è scattato nel cuore della notte venezuelana.

Venezuela, von der Leyen, sosteniamo transizione pacifica e democratica

«Seguiamo molto da vicino la situazione in Venezuela. Siamo al fianco del popolo venezuelano e sosteniamo una transizione pacifica e democratica». Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in un messaggio su X. «Ogni soluzione deve rispettare il diritto internazionale e la Carta delle Nazioni Unite», ha aggiunto von der Leyen, sottolineando che, insieme all’Alta rappresentante per la politica estera dell’Ue, Kaja Kallas, e in coordinamento con gli Stati membri, «ci stiamo assicurando che i cittadini dell’Ue presenti nel Paese possano contare sul nostro pieno sostegno».

Starmer assiste ma prendendo le distanze

«Il Regno Unito non è in alcun modo coinvolto in questa operazione» ha dichiarato il primo ministro britannico Keir Starmer, commentando l’azione militare di Donald Trump a Caracas. «Voglio prima stabilire i fatti» – ha aggiunto – «voglio parlare con il presidente Trump. Voglio parlare con gli alleati. Posso essere assolutamente chiaro sul fatto che non siamo coinvolti e credo che dovremmo tutti rispettare il diritto internazionale».

Medvedev:  «Altro passo brillante verso il Nobel»

Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitrij Medvedev, ha definito le azioni degli Usa in Venezuela un altro brillante passo verso il premio Nobel. «Amore garantito in America Latina, dato che la dottrina Monroe è molto popolare lì. In breve, un altro brillante passo verso il premio Nobel», ha dichiarato Medvedev a Ria Novosti.

La Russia ha chiesto chiarimenti “immediati” sulle circostanze della cattura di Maduro. Il Cremlino non si è espresso e ha lasciato spazio al ministero degli Esteri. «Riaffermiamo la nostra solidarietà al popolo venezuelano e il nostro sostegno all’approccio della leadership bolivariana, volto a proteggere gli interessi nazionali e la sovranità del Paese», si legge nella dichiarazione della diplomazia russa, pubblicata sul sito web del ministero.

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