Ginevra, 2 Gennaio 2026 – Un incendio devastante è scoppiato intorno all’1.30 del mattino del primo gennaio al Constellation, bar molto frequentato nella rinomata località alpina svizzera di Crans–Montana, causando almeno quaranta vittime e circa 115 feriti. Tra questi numerosi cittadini italiani, mentre altri connazionali risultano ancora non contattati.
Vittime giovani e difficoltà di identificazione
Le vittime sono in gran parte giovani, poiché il locale è noto per essere frequentato soprattutto da ragazzi. Anche i proprietari del bar, cittadini francesi, sono rimasti feriti. Le operazioni di identificazione risultano particolarmente complesse: «stiamo seguendo le famiglie italiane che sono lì in attesa di avere notizie», ha dichiarato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, sottolineando che «è difficilissimo identificare le vittime. Ci vorranno settimane per comprendere di chi si tratta».
Almeno tre italiani sono stati ricoverati in Lombardia. Secondo quanto riferito dall’agenzia France Presse, altri due feriti sono stati trasferiti all’ospedale di Losanna, mentre una cittadina italiana è stata ricoverata in condizioni critiche all’ospedale di Zurigo.
Una ragazza di 16 anni, originaria di Milano, si trova in coma e le sue condizioni non consentono il trasferimento in Italia.
Oltre ai quindici italiani feriti, sei risultano ancora dispersi, tra cui un adolescente di 16 anni la cui madre ha lanciato un appello sui social network. Il giovane, secondo Afp, era in vacanza con il padre a Crans–Montana ed è irreperibile. Un altro ragazzo di 17 anni, nato a Genova e residente a Dubai con la famiglia, risulta anch’egli irreperibile: si trovava nel bar al momento dell’incendio e il padre ha diffuso un appello per avere notizie. Altri quattro minorenni figurerebbero nella lista dei dispersi.
Le cause e la risposta delle autorità
Per quanto riguarda le cause della tragedia, la procuratrice generale Béatrice Pilloud ha escluso un attentato. Non sono forniti ulteriori dettagli «per rispetto nei confronti dei famigliari delle vittime», che saranno informati personalmente.
Data la gravità degli eventi, il Governo ha dichiarato la situazione d’emergenza, «che consentirà di coordinare mezzi massicci», ha spiegato il consigliere di Stato responsabile della sicurezza, Stéphane Ganzer.
L’incendio rappresenta una delle peggiori tragedie che hanno colpito la Svizzera, ha affermato il presidente della Confederazione Guy Parmelin in conferenza stampa a Sion. «Il Consiglio federale ha appreso con grande commozione la notizia di questo evento», ha dichiarato, definendo l’accaduto «un dramma di proporzioni senza precedenti e devastanti», con numerose vittime e feriti.