Saldi invernali: l’effetto dei pre-saldi spegne l’attesa

 

Roma, 30 Dicembre 2025 – Insieme al conto alla rovescia che segna l’inizio del nuovo anno, gli italiani attendono con ansia un altro countdown: quello dei saldi invernali che secondo il calendario inizieranno ufficialmente il 2 gennaio 2026 con la Valle D’Aosta che spianerà la strada per le altre Regioni italiane eccezion fatta per le province autonome di Trento e Bolzano dove vigono regole differenti.

Nonostante manchino ancora alcuni giorni al via ufficiale del periodo di saldi, secondo alcune stime di Confesercenti circa due milioni di italiani hanno già approfittato di quel periodo particolare di presaldi che solitamente inizia subito dopo Natale.

A fotografare la situazione è un sondaggio Ipsos realizzato in vista dei saldi 2026, uno dei più importanti eventi promozionali dell’anno anche per il giro d’affari che ne deriva. Quest’anno le stime parlano di un volume di circa sei miliardi di euro, un traguardo importante ma complesso da raggiungere, anche perché come denunciato da molti esercenti, i presaldi stanno minando la forza dei saldi ufficiali trasformando la situazione in un evento meno atteso e meno incisivo rispetto al passato.

Danni al settore moda

Quello che emerge dalle analisi è che a pagarne il più caro prezzo è il settore della moda, dove da settimane circolano inviti asaldi privati”, “winter pre-sale”, “exclusive salese altre formule che puntano ad anticipare il periodo di saldi. Una pratica questa, che va contro alcune normative regionali che vietano di disporre promozioni nei trenta giorni prima delle scontistiche ufficiali. A questo poi si aggiunge il mercato online che spesso propone promozioni come il Black Friday o il Cyber Monday.

Non migliora la situazione dal lato dei consumatori. Il Codacons senza mezzi termini parla di possibile rischio flop” ponendo l’accento su come le famiglie italiane arrivino ai saldi con i portafogli già molto leggeri a causa delle spese natalizie e dei continui rincari. L’associazione inoltre affronta anche la questione del Black Friday che ormai spinge molte famiglie a fare acquisti anticipati, approfittando degli sconti. Acquisti che una volta erano rimandati al periodo di saldi.

Contestualmente Confesercenti richiama alla trasparenza sui prezzi e sugli sconti. “Devono essere chiari e verificabili” sottolineano, soprattutto quando si parla di online e di iniziative rivolte a clientela selezionata. “Senza una regole chiare” – spiegano – “i saldi rischiano di perdere la loro funzione originaria diventando un episodio in un mare di promozioni continue con rischi per esercenti e consumatori”.

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