Bruxelles, 19 Dicembre 2025 – La giornata che avrebbe dovuto avvicinare l’Unione europea alla firma definitiva dell’accordo commerciale con il Mercosur si è trasformata in un simbolo delle fragilità politiche del momento. Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, ha comunicato ai leader dei Ventisette che la firma dell’intesa non arriverà più entro dicembre, come previsto, ma sarà rinviata a gennaio. Una decisione che, secondo fonti diplomatica presente al vertice in Belgio, era ormai inevitabile.
Ursula von der Leyen inoltre ha posto più volte l’accento sull’importanza di trovare una quadra sul Mercosur, definendolo «di enorme importanza».
Le proteste
Il rinvio è maturato mentre Bruxelles viveva ore di tensione. Migliaia di agricoltori, giunti da tutta Europa, hanno occupato le strade della Capitale belga per protestare contro le politiche comunitarie, a partire dalla nuova Politica agricola comune (Pac). Il Consiglio Ue, riunito proprio mentre fuori esplodeva la rabbia delle campagne, ha discusso a lungo l’accordo di libero scambio con i cinque Paesi del Mercosur – Brasile, Argentina, Uruguay, Paraguay e Bolivia – che prevede l’eliminazione progressiva dei dazi su quasi tutti i beni scambiati nei prossimi quindici anni. Ma la discussione non ha portato a un’intesa.
Mentre non sono mancati momenti di tensione durante la protesta, von der Leyen e Antonio Costa, presidente del Consiglio europeo, hanno commentato l’incontro con una delegazione del Copa–Cogeca definendolo “produttivo”, sottolineando di sostenere gli agricoltori con aiuti mirati alle piccole aziende familiari e una semplificazione delle procedure burocratiche.
Sulla questione Mercosur l’Italia si unisce alle perplessità della Francia che chiede maggiori garanzie per il settore agricolo dato che alcuni punti dell’accordo potrebbero gravare sulle tasche degli agricoltori. In piazza a Bruxelles anche Coldiretti e Cia-Agricoltori italiani che accusano l’Europa di sottrarre risorse all’agricoltura per destinarle alla riconversione industriale in Germania e di “mettere le armi davanti al cibo”.
Nuovo pacchetto aiuti a Kiev
Oltre alla questione dell’accordo con il Mercosur spunta anche il dossier sugli asset russi e sugli aiuti finanziari per l’Ucraina. I leader dei Paesi Ue hanno confermato un pacchetto di aiuti da 90 miliardi di euro “basati sui prestiti dell’Ue sui mercati dei capitali, garantiti a margine di bilancio dell’Unione europea”, come si apprende da una nota diffusa a fine vertice. Per quanto riguarda l’utilizzo degli asset russi, questi al momento restano congelati, salvo Mosca non ripaghi le riparazioni al termine del conflitto.