Riforma condomini, scontro nella maggioranza di Governo

 

Roma, 18 Dicembre 2025 – Non si è ancora spenta l’eco del contestato emendamento del Governo sulle pensioni, con la doppia stretta sull’accesso alla pensione anticipata e sul riscatto della laurea, parzialmente corretto dopo le proteste, che nella maggioranza di centrodestra esplode una nuova polemica politica, questa volta sulla riforma dei condomìni.

A innescare il confronto è la proposta di legge presentata alla Camera da Fratelli d’Italia, prima firmataria Elisabetta Gardini, che punta a una revisione complessiva della disciplina condominiale. Il testo prevede maggiore trasparenza contabile, l’obbligo di pagamenti tracciabili, il requisito della laurea per gli amministratori di condominio e l’introduzione di nuove figure contabili di supporto.

Ma è soprattutto una norma a far scattare l’allarme: la possibilità per i creditori del condominio, in caso di debiti non saldati, di rivalersi in prima battuta su tutti i condomini, e non soltanto sui morosi. Il principio indicato nel testo prevede infatti che «i creditori possono agire sulle somme disponibili sul conto corrente condominiale per l’intero credito vantato e, in via sussidiaria, sui beni dei condomini nella misura della morosità di ciascuno».

La Lega alza il muro: “No a nuova burocrazia e costi”

La reazione della Lega arriva immediata. Di primo mattino, attraverso le agenzie, il Carroccio prende le distanze dalla proposta: «La riforma bis del condominio, così come ipotizzata dalla proposta di legge 2692, presenta evidenti criticità e non è condivisa dalla Lega».

Poche ore dopo, il segretario Matteo Salvini, intervistato su Rtl 102.5, ribadisce la linea: «alcune scelte tecniche devono essere modificate. Niente allungamento dell’età pensionabile, niente rivalsa su chi riscatta la laurea, niente nuove norme e nuova burocrazia per i condomìni e per gli inquilini che adempiono al loro dovere».

A rincarare la dose è Alberto Luigi Gusmeroli, presidente della commissione Attività produttive della Camera e responsabile fisco della Lega, che boccia senza mezzi termini il provvedimento: «no a progetti di legge che aumentano le spese condominiali, moltiplicano gli obblighi amministrativi e penalizzano i cittadini onesti, favorendo i furbetti del condominio». Secondo Gusmeroli, il rischio è che i costi ricadano sui condomini virtuosi, mentre i morosi continuerebbero a non pagare.

Fratelli d’Italia frena: “Serve confronto”

La pressione politica diventa tale da costringere Fratelli d’Italia a una parziale retromarcia. Il capogruppo alla Camera Galeazzo Bignami chiarisce che il testo Gardini è «una proposta, come molte altre in discussione», con l’obiettivo di tutelare i proprietari onesti da gestioni non corrette, ma sottolinea che senza un confronto ampio con i soggetti interessati il provvedimento non potrà proseguire il suo iter.

Forza Italia prepara un testo alternativo

Nel frattempo Forza Italia annuncia una propria proposta. A farlo è Roberto Rosso, responsabile del Dipartimento casa, che anticipa un disegno di legge in arrivo a gennaio, fondato su semplificazione, buona gestione e riduzione dei costi. L’obiettivo dichiarato è superare un sistema farraginoso, costruendo un quadro normativo più chiaro e moderno, a tutela di famiglie, proprietari e professionisti del settore.

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