Regno Unito torna in Erasmus+: accordo con l’Ue

 

Bruxelles, 17 Dicembre 2025 – Dopo cinque anni di assenza seguiti alla Brexit, il Regno Unito rientra ufficialmente nel programma Erasmus+. L’accordo è stato raggiunto tra il Governo britannico guidato da Keir Starmer e l’Unione europea, segnando un passaggio simbolico ma rilevante nel riavvicinamento politico e istituzionale tra Londra e Bruxelles.

L’intesa, annunciata mercoledì 17 dicembre, data in cui le due parti hanno concordato di consentire agli studenti britannici di tornare a partecipare al programma di scambio europeo, considerato uno dei progetti di cooperazione più popolari e riconoscibili dell’Ue. La riadesione arriva a cinque anni dall’uscita formale del Regno Unito dall’Unione, avvenuta nel 2020.

Il contributo finanziario di Londra

Secondo quanto comunicato dal Governo britannico, il contributo del Regno Unito per l’anno accademico 2027/28 sarà pari a 570 milioni di sterline, equivalenti a circa 650 milioni di dollari. Un impegno economico significativo che conferma la volontà dell’esecutivo di investire concretamente nel rafforzamento dei legami con l’Europa.

Il ritorno nell’Erasmus+ potrebbe avere un impatto immediato: oltre 100.000 persone nel Regno Unito potrebbero beneficiare del programma già nel primo anno, tra studenti universitari, tirocinanti e partecipanti a percorsi formativi internazionali.

Un segnale politico dopo la Brexit

L’accordo rappresenta anche un passaggio chiave nella strategia politica del primo ministro Keir Starmer, che fin dalla sua elezione ha dichiarato l’intenzione di costruire rapporti più stretti con l’Unione europea. A maggio, lo stesso Starmer aveva parlato di una «nuova era» nelle relazioni tra Regno Unito e Ue, in occasione dell’intesa sul più importante ripristino dei legami commerciali e di difesa dall’uscita britannica dall’Unione.

In questo contesto, il rientro nel programma Erasmus+ assume un valore che va oltre l’ambito accademico, diventando un gesto simbolico di cooperazione e fiducia reciproca.

Erasmus+ al centro del riavvicinamento

Il ritorno del Regno Unito nell’Erasmus+, che ogni anno consente a centinaia di migliaia di studenti europei di studiare in un altro Paese dell’Unione per un massimo di un anno, è stato a lungo una richiesta fondamentale da parte dell’Ue per rafforzare i rapporti bilaterali.

Parallelamente, le due parti hanno concordato di avviare negoziati sull’integrazione del mercato elettrico e hanno fissato una scadenza per finalizzare un accordo commerciale su alimenti e bevande, oltre al collegamento dei mercati del carbonio nel corso del prossimo anno, come si legge nella nota ufficiale.

Un pacchetto di intese che conferma un progressivo riavvicinamento tra Londra e Bruxelles, dopo anni di relazioni segnate dalla separazione post-Brexit.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *