Poke, l’IA che sfida Meta: il caso WhatsApp arriva in Europa

 

Roma, 17 Dicembre 2025 – Una nuova generazione di assistenti di intelligenza artificiale messagefirst” progettati per le app di uso quotidiano come Whatsapp. Questo è il cuore di Poke, la nuova piattaforma di assistenti virtuali creati da The Interaction Company of California, che oggi alle 11 inaugurerà presso l’Associazione della Stampa Estera a Palazzo Grazioli una giornata di lavori destinati a lasciare un segno sul dibattito europeo sull’intelligenza artificiale e sulla questione legata a Meta e agli assistenti di terze parti.

Eurocomunicazione trasmetterà la conferenza in diretta sui portali (Eurocomunicazione.eu ed Eurocomunicazione.com) e sui canali social (YouTubeFacebook)

La conferenza di The Interaction Company si inserisce proprio in questo contesto. L’azienda intende mostrare come la scelta di Meta non sia un semplice episodio di concorrenza tra big tech, ma un precedente che potrebbe condizionare: la capacità delle startup di accedere ai canali di comunicazione più diffusi; la possibilità per gli utenti di scegliere liberamente i propri assistenti digitali; la direzione dello sviluppo tecnologico europeo; la struttura competitiva del mercato dell’ia nella sua fase iniziale.

Per gli operatori emergenti, secondo gli addetti ai lavori, l’accesso a WhatsApp non è un vantaggio accessorio: è una condizione necessaria per esistere.

Poke.com

Cofondata da Marvin von Hagen e Felix Schlegel The Interaction Company of California ha dato vita a Poke, un assistente di intelligenza artificiale per gestire le attività quotidiane degli utenti come per esempio redigere risposte mail, messaggi, pagare o contrassegnare le fatture, riprogrammare le riunioni e organizzare i viaggi. Il tutto sfruttando i sistemi di messaggistica. La startup con sede a Palo Alto nel corso della conferenza stampa di presentazione illustrerà le difficoltà che incontrano le startup che cercano di affermarsi, in un panorama dominato da grandi aziende che guidano il mercato globale.

Il caso Meta

La presentazione di Interaction Company fa seguito alla recente vicenda che vede l’Autorità garante della concorrenza e del mercato e la Commissione europea (come confermato dalla vicepresidente e commissaria alla Concorrenza Teresa Ribera) intenzionate ad attuare alcune misure cautelari – oggi prevista un’audizione – per contrastare la recente decisione di Meta di escludere da Whatsapp tutti gli assistenti basati sull’intelligenza artificiale che non siano di Meta AI: scelta che, secondo le autorità, potrebbe alterare in modo significativo la concorrenza in un settore ancora in piena formazione.

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