Rimborsi Atac 2024: indennizzi agli abbonati Metrebus

 

Roma, 3 Dicembre 2025 – L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha chiuso con impegni il procedimento avviato lo scorso febbraio nei confronti di Atac S.p.A., contestando alla società la violazione dell’articolo 20 del Codice del Consumo. Secondo l’Antitrust, tra il 2021 e il 2023 l’azienda avrebbe sistematicamente mancato gli obiettivi di qualità e quantità del servizio di trasporto pubblico locale, su gomma e metropolitana, senza adottare misure correttive né riconoscere adeguati ristori agli utenti.

Tutti i consumatori in possesso di un abbonamento annuale Metrebus valido anche solo per un giorno nel 2024 avranno diritto a un indennizzo. L’ammontare complessivo supera i 3 milioni di euro.

Ogni abbonato riceverà 5 euro di rimborso, cifra che salirà a 10 euro per chi abbia avuto un abbonamento attivo in almeno un’altra annualità tra il 2021 e il 2023.

Ritardi del servizio: arriva il rimborso automatico tramite app

Tra gli impegni assunti, Atac introdurrà un sistema innovativo di indennizzo per i ritardi. Attraverso l’app aziendale, i titolari di un abbonamento annuale Metrebus potranno ottenere un rimborso in caso di ritardi superiori a 15 minuti del mezzo che intendono utilizzare.

Il ristoro sarà pari a 0,50 euro per corsa, accreditato su un borsellino elettronico integrato nell’app. Il credito potrà essere utilizzato per acquistare titoli di viaggio, per sé o per terzi.

Atac si è impegnata ad assumere nuovi operatori e a formare parte del personale già presente per rafforzare i presidi delle stazioni della metropolitana, destinando a questa misura 2,6 milioni di euro l’anno.

Sono previsti anche interventi di miglioramento dei canali informativi, con maggiore visibilità ai servizi già disponibili sul sito, tra cui:

  • calcolo del percorso,

  • prenotazione degli impianti di traslazione per persone a mobilità ridotta,

  • aggiornamenti più chiari sulla funzionalità delle infrastrutture.

Infine, verrà adottato un programma di compliance per monitorare e prevenire comportamenti lesivi dei diritti dei consumatori.

L’Unc: «Ottimo precedente»

Soddisfatta l’Unione nazionale consumatori. Il presidente Massimiliano Dona commenta la decisione dell’Antitrust affermando: «Bene, ottimo precedente. Finalmente gli utenti vengono indennizzati quando si offre un pessimo servizio di trasporto pubblico, insufficiente, inadeguato e non rispettoso dell’utenza».

Il presidente dell’Unc sottolinea inoltre che i consumatori devono poter contare su un servizio adeguato al prezzo pagato: «hanno diritto a un trasporto senza disagi, ritardi, scale mobili guaste. Per non parlare dei borseggiatori, che Atac potrebbe contrastare aumentando il personale nelle stazioni».

Dona richiama l’attenzione anche sulle modalità operative per ottenere il rimborso: «i consumatori devono essere informati di questo diritto, perché per ricevere l’indennizzo è necessario registrarsi sull’app Atac, creare un profilo personale e fornire dati come codice fiscale, indirizzo, e-mail e documento di identità».

Infine, l’Unc avverte sulla tutela dei dati personali: «si spera che queste informazioni non vengano utilizzate per altre finalità».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *