Meloni a Manama per il 46º Consiglio di cooperazione del Golfo

Manama, 2 Dicembre 2025 – Grande attesa per l’arrivo del presidente del Consiglio italiano, Giorgia Meloni, nella Capitale dello Stato del Bahrein, che parteciperà al 46º summit del Consiglio di cooperazione del Golfo, organismo che dal 1981 riunisce Arabia Saudita, Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Oman, Qatar e Kuwait.

 

A invitarla direttamente il re Hamad bin Isa Al Khalifa, che rompe la consuetudine del vertice che di rado vede la partecipazione di leader stranieri.

Prima della Meloni gli ospiti furono, dal 2015: Mahmoud Ahmadinejad; François Hollande; Theresa May; Xi Jinping e nel 2023 Recep Tayyip Erdoğan.

La sua presenza al Consiglio di cooperazione del Golfo è vista come il risultato di un rapporto consolidato e costruito lungo tre anni, con investimenti nei settori moda, meccanica, agroalimentare, infrastrutture rinnovabili e lusso. Settori questi che hanno alimentato la domanda del Made in Italy trasformando i contatti diplomatici in opportunità concrete e il Golfo in un mercato solido per le imprese nostrane.

Il vertice

Nel corso del Consiglio, il cui appuntamento cade a pochi giorni dal Business Forum di Riad, la Meloni rilancerà la partecipazione italiana all’Imec, il corridoio merci che punta a collegare l’India al Mediterraneo attraverso i Paesi arabi, al fine di potenziare i collegamenti tra Asia e Europa. Tra i possibili hub centrali per il commercio Asia-Europa spunta il nome di Trieste e dell’Adriatico.

A latere del summit si confronterà con il re del Bahrein Hamad bin Isa Al Khalifa e il principe ereditario Salman bin Hamad Al Khalifa, già incontrato a Palazzo Chigi lo scorso settembre. Tante el questioni sul tavolo del dibattito, dalla difesa alla sicurezza energetica, ma anche partnership e investimenti bilaterali per un valore di circa un miliardo di euro.

Secondo quanto riportato dall’agenzia Bloomberg, il Public Investment Fund, PIF (fondo sovrano Arabia Saudita) sarebbe vicino a un investimento nella divisione aerostrutture di Leonardo.

Non solo. Dato il ruolo da mediatori dei Paesi arabi nel conflitto a Gaza, la premier Meloni ribadirà l’appoggio italiano alla soluzione dei due Stati, questione già affrontata nel corso dell’incontro con il presidente dell’Autorità nazionale palestinese Abū Māzen a novembre.

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