Roma, 1 Dicembre 2025 – Sebbene spesso la percezione che ognuno di noi ha del benessere nel proprio contesto urbano anche in termini di qualità della vita, sicurezza e tranquillità, non coincida con i dati statistici, il 36º rapporto sulla “Qualità della vita 2025” redatto dal Sole 24 Ore mostra una chiara eccezione: Trento e Bolzano infatti sono le due Città del Nord Italia dove i dati si intrecciano con la percezione, con il 61,9% di cittadini che dichiarano un buon grado di benessere, secondo quanto evidenziato anche dall’Istat lo scorso maggio nel report sugli “Aspetti della vita quotidiana 2025”.
Il ritorno di Trento
Il rapporto sulla “Qualità della vita 2025” segna per Trento non una novità assoluta, ma un ritorno degno di nota. Il territorio infatti ha un elenco di riconoscimenti piuttosto ricco a partire dal 1990 ad oggi, distinguendosi per alcuni indicatori come longevità e salute, superando anche la media italiana in più della metà dei 134 indicatori del rapporto Istat sul “Benessere equo e sostenibile”. Alta anche la percezione sulla sicurezza con 7 persone su 10 che si dicono a proprio agio nel camminare di notte.
Situazione analoga per Bolzano, che in passato ha guidato la classifica nazionale, spinta secondo questa edizione sulla qualità della vita dalle performance su affari e lavoro e dal primato sulle natalità con 8,4 nati ogni mille abitanti.
Divario Nord e Sud
Il rapporto del Sole 24 Ore evidenzia come i dati positivi interessino in prevalenza il Nord Italia, con Udine sul podio insieme a Trento e Bolzano, seguite da Bergamo, Treviso, Padova e Parma con risultati eccellenti in indicatori che vanno dall’ambiente ai servizi. Grandi protagoniste anche le aree metropolitane come Milano e Bologna rispettivamente all’8º e al 4º posto trainate da performance su salute, ricchezza, affari. Risalgono anche Roma (46ª) e Genova (43ª).
Situazione diversa per quanto riguarda il Mezzogiorno. Nonostante diversi punti di forza come clima, costo della vita più basso e fondi stanziati dal Pnrr, le ultime 22 posizioni restano appannaggio delle province meridionali Cagliari in testa (39ª), seguita da Bari (67ª), Messina (91ª), Catania (96ª), Palermo (97ª) e Napoli (104ª). Chiude la classifica, per la seconda volta consecutiva, Reggio Emilia.